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Un cartellone che porta Pisa sul palco
PISA. Martedì 3 maggio alle 20 il Cinema Teatro Nuovo in piazza Stazione inaugurerà la stagione del Teatro della Comunità Pisana “Primavera 2016”, presentato da Mondostazione, il progetto del...
PISA. Martedì 3 maggio alle 20 il Cinema Teatro Nuovo in piazza Stazione inaugurerà la stagione del Teatro della Comunità Pisana “Primavera 2016”, presentato da Mondostazione, il progetto del Dopolavoro Ferroviario di Pisa, con lo spettacolo della scuola Luigi Russo di Navacchio, intitolato “Dai banchi al palcoscenico”. Tutti gli altri spettacoli del cartellone inizieranno alle 21. La rassegna teatrale della Pisa popolare continuerà con “La Brigata dei Dottori” che venerdì 20 maggio metterà in scena “La gita premio”, commedia in 3 atti in vernacolo pisano, scritta da Giancarlo Peluso. Si riderà ancora martedì 31 maggio grazie a “La zia d'America” di Georg Deval, con Roberto Birindelli alla regia che dirigerà la Compagnia Teatro Studio. Martedì 7 giugno “Kinzica” di Odoardo Fontani, trasporterà gli spettatori, grazie all'esecuzione live di brani musicali interpretati dalla Familiola's Band e la proiezione di fotografie di Maurizio Gagliardi della Pisa storica, a ricordare la storia di Pisa Repubblica Marinara. In data ancora da definire la Compagnia Teatri della Resistenza porterà sul palco la storia del calcio a Pisa con Andrea Chiavacci, Dario Focardi e ospiti a sorpresa in “Il pallone a Pisa”.
Tre sono gli appuntamenti della rassegna “Incontri di musica e parole”: martedì 17 maggio e il doppio spettacolo martedì 24. Il 17 “Musica e parole in blues”: i “Not in my backyard” suoneranno dal vivo un repertorio acustico che andrà dal jazz manouche al country-blues, intervallati dalla lettura di brani di racconti tratti dal volume “Il blues è un cuore che scalpita” di Guido Martinelli, interpretati dall'autore e da Andrea Tamburini dell'associazione culturale “Il mestiere di sognare”. Il 24 “Musica e parole in lotta” con la band La Ciurma che eseguirà brani popolari, di protesta e anarchici e il contemporaneo “Parole come Pietre”, lettura da parte di Guido Martinelli e Andrea Tamburini di brani di opere di autori vari ispirati alla libertà e alla lotta per l'uguaglianza dei popoli e poesie del poeta di strada Giovanni Lecci, tratte dal suo libro “Emarginazione in poesia”.(v.v.)
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