Italia
Si fa pagare le polizze ma si tiene l’incasso: denunciato per truffa
PISA. Credeva di essere in regola, di aver rinnovato le polizze per la l’abitazione e l’auto. Come ogni anno, aveva staccato l’assegno al suo consulente di fiducia. Gli aveva detto, stai tranquillo,...
PISA. Credeva di essere in regola, di aver rinnovato le polizze per la l’abitazione e l’auto. Come ogni anno, aveva staccato l’assegno al suo consulente di fiducia. Gli aveva detto, stai tranquillo, qualche giorno e ti faccio avere la quietanza, il certificato ufficiale, per ora ecco la ricevuta.
Solo qualche settimana dopo ha scoperto che era stato imbrogliato. «Buongiorno, volevamo sapere se avesse intenzione di rinnovare l’assicurazione, per ora non ci risulta il pagamento del premio», l’hanno chiamato dalla compagnia. Il subagente non aveva mai girato alla sede centrale l’importo, i soldi se li era tenuti.
Per questo un uomo di 62 anni, residente a Marina di Pisa, è stato denunciato per truffa da uno dei suoi clienti, un uomo di 75 anni che abita in città. Sul caso indagano i carabinieri della stazione del litorale. Un episodio che potrebbe non essere isolato. Secondo la ricostruzione del pensionato, il subagente aveva riscosso da lui un assegno di 1.700 euro per coprire il rinnovo di due polizze. Una sulla responsabilità civile per la casa, che copre il proprietario in caso di danni causati a vicini o passanti dalla caduta di un albero o di un calcinaccio all’interno del perimetro dell’abitazione, e una RcAuto. E, in attesa di un certificato ufficiale, aveva lasciato all’uomo una ricevuta.
Si trattava di un semplice rinnovo. In realtà si è rivelata una truffa perché dopo poco tempo il pensionato è stato contattato dalla compagnia, a cui non risultava ancora il pagamento. I carabinieri, che hanno subito avvertito la compagnia e l’agenzia con cui collabora il consulente, stanno cercando di capire se questo sia l’unico caso o se potrebbe essere una tecnica adottata con altri.
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