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Spiagge di ghiaia, il via libera ai bagnanti dal primo giugno
La ditta ha comunicato alla Provincia che il cantiere sarà completato entro fine maggio I lavori riprenderanno martedì prossimo. Di nuovo possibile l’utilizzo dello scivolo di alaggio
MARINA. La certezza è che dal primo giugno anche nelle nuove spiagge di ghiaia i bagnanti avranno libero accesso. Il cantiere sarà sistemato, anche se non tutto sarà stato completato (da qui il contenzioso ancora aperto tra la Provincia e il gruppo di imprese incaricate dei lavori). A fine marzo, l’ente provinciale aveva emesso un ordine di servizio e la ditta R.T.I ha risposto positivamente «con un crono-programma in avvio dal prossimo martedì 26 aprile e in azione fino al 31 maggio, data entro la quale dovranno essere completati i lavori», si legge in una nota della Provincia.
In pratica, nel tratto di Marina compreso tra piazza Gorgona e piazza delle Baleari (le cosiddette celle 4 e 5), la spiaggia di ghiaia sarà rimodellata, con spianamento del materiale già presente ed eliminazione delle “creste” che si sono formate dopo le forti mareggiate passate; previsto inoltre il completamento del pennello centrale (la scogliera perpendicolare rispetto alla riva). Tra le lavorazioni concordate, anche «lo smantellamento di tutti gli apprestamenti di cantiere oggi ancora presenti», prosegue la nota. Questo significa che per quanto riguarda le opere “emerse”, questo proseguimento dei lavori consentirà il completamento del cantiere secondo quanto contenuto nel progetto originario.
Il contenzioso resta aperto per la parte “sommersa”, quella delle dighe esterne. Di questo si occuperà d’ora in avanti la Regione, dopo che è diventato effettivo il passaggio delle funzioni (difesa del suolo) dalla Provincia.
Da oggi, comunica ancora l’amministrazione provinciale, «è possibile l’utilizzo del nuovo scivolo di alaggio in quanto l’impresa ha già provveduto alla rimozione dei blocchi di calcestruzzo posti al fine di contenere, nel periodo invernale, le tracimazioni che si sono verificate a seguito della corrispondente interruzione nella continuità della scogliera radente la viabilità litoranea».
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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