Il Tirreno

Pisa

Migliarino, la caserma dei carabinieri al posto della Pubblica Assistenza

di Mario Neri

Via libera del consiglio comunale di Vecchiano all’operazione per trasferire i volontari nel nuovo polo socio-sanitario

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VECCHIANO. I cittadini di Migliarino e Vecchiano lo chiedevano da tempo: forze dell’ordine più vicine, pronte ad intervenire in poco tempo, e un polo sociale e sanitario più grande, con maggiori servizi. Mancano soltanto alcuni accorgimenti tecnici, ma è fatta. Al massimo entro fine anno la Pubblica Assistenza vecchianese, oggi fra via Fucini e via Mazzini, la strada che da Nodica conduce alla frazione, si sposterà nell’edificio costruito dal comitato degli Usi civici in via Salvo D’Acquisto.

Varata dal consiglio comunale con il via libera a due convenzioni (una con gli Usi civici e una con la Pubblica Assistenza), l’operazione non è solo una svolta per la nascita del polo che ospiterà la nuova sede per servizi sociali e sanitari importanti, come il centro diurno per anziani e disabili, ma consente alla giunta di Giancarlo Lunardi di avvicinare verso il centro del territorio comunale la caserma dei carabinieri, oggi un po’ defilata verso nord in via Nuova, poco lontano da via Traversagna.

«Credo sia davvero un doppio successo - dice il sindaco Lunardi - In questo modo la Pubblica Assistenza potrà usufruire di maggiore spazio, passando dai 200 metri quadrati della sede attuale ai 500 metri della nuova struttura. E noi inoltre potremo liberare un edificio in cui poter trasferire la caserma dell’Arma. I carabinieri peraltro ce lo chiedevano da tempo, era un’esigenza concreta. Potranno essere più vicini ai centri abitati, prendere il posto della Pubblica Assistenza consentirà loro di garantire una presenza più forte per le esigenze di sicurezza».

Il nuovo polo socio-sanitario di Migliarino, proprietà collettiva dei migliarinesi, è stato completato circa un anno fa grazie a 3,5 milioni di euro che l’amministrazione degli Usi civici era riuscita a mettere insieme la cifra negli anni ’90 vendendo alcuni appezzamenti agricoli vicini all’area industriale. Grazie ad una variante urbanistica, subordinata ad un via libera della Regione, vennero trasformati in terreni utili ad allargare la zona delle fabbriche. «Finalmente potremo mettere a frutto un lavoro lungo e intenso - dice la presidente del comitato Laura Mazzanti - Il nostro desiderio era quello di realizzare qualcosa di utile per la comunità».

Gli Usi civici ci sono riusciti anche guardando alla sostenibilità ambientale. Il nuovo polo socio-sanitario verrà ospitato da una struttura concepita con i criteri di bioedilizia e bioarchitettura. Due piani, 1.200 metri quadrati di superficie, un impianto geotermico per il riscaldamento e un tetto che potrà essere utilizzato anche come una terrazza con giardino. La Pubblica Assistenza verserà agli Usi civici un affitto di circa 5mila euro annui. «Con il trasferimento nella nuova sede - dice Daniele Vannozzi, presidente provinciale della Pubblica Assistenza - potremo aumentare e migliorare molto i nostri servizi. Ovviamente lo faremo concordando le nuove iniziative con la Società della Salute».

Tempi? «Quelli tecnici, necessari a eseguire qualche adeguamento alla struttura - risponde Vannozzi - Contiamo almeno di arrivarci a fine anno». A ruota, il trasferimento della caserma. Anche lì il Comune dovrà apportare qualche modifica: recinzioni, sistemi di difesa alla finestre, ma non sarà più costretto a pagare l’affitto da 30mila euro annui per l’attuale sede dell’Arma condiviso a metà con lo Stato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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