Il Tirreno

Pisa

La rabbia si tinge di blu tra i negozi del litorale

di Donatella Lascar
La rabbia si tinge di blu tra i negozi del litorale

Non va giù alla stragrande maggioranza dei commercianti il provvedimento del Comune di far pagare la sosta anche nei giorni feriali durante l’estate

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PISA. Rabbia, sconcerto e indignazione sono i sentimenti che animano i commercianti di Calambrone e Marina di Pisa dopo la notizia che i parcheggi dal 15 luglio al 20 agosto saranno a pagamento tutti i giorni.

«Già c'è poco lavoro e credo che la sosta a pagamento scoraggerà parecchia gente a venire al mare – commenta Romana Govi, titolare dell'edicola che si trova poco prima del ponte di Calambrone –. Io vendo tanti ombrelloni e sdraio da usare in spiaggia libera e per chi fa il mare in questo modo, quattro euro al giorno tutti i giorni sono soldi. A questo c'è anche da aggiungere che in questa zona, da quando hanno fatto la pista ciclabile, i parcheggi sono diminuiti drasticamente causando considerevoli disagi non solo per chi viene al mare, ma anche per i commercianti. Chi ha un'attività dalla parte della pista ciclabile – continua l'edicolante – ha subìto un calo di lavoro perché se non c'è possibilità di parcheggiare dall'altra parte della strada i clienti non si fermano. Dal momento che hanno deciso di mettere la sosta a pagamento tutti i giorni – conclude la Govi – dovrebbero realizzare dei parcheggi scambiatore, in questa zona ci sono tanti terreni incolti, potrebbero farli lì».

C'è anche chi non è del tutto contrario alla sosta a pagamento, come Daniele Zucchero, titolare dell'omonimo panificio sempre a Calambrone. «Penso che la gente verrà al mare ugualmente malgrado la sosta a pagamento – sostiene – ma la domanda da fare è un'altra. Io pago le tasse e adesso ci sarà la sosta a pagamento, il Comune non crede che considerando questo dovrebbe far qualcosa per questo territorio? Guardate il marciapiede qui fuori, è completamente distrutto senza parlare dell'illuminazione quasi del tutto inesistente».

I residenti invece non hanno le idee molto chiare per come potranno muoversi sul territorio. Si domandano se per loro la sosta gratuita sarà solo nelle zone vicino alla loro casa o su tutto il litorale. «Per andare alla posta, in banca, al supermercato – sottolinea Elena Benedetti, residente a Calambrone – molto spesso mezz'ora, che a quanto ho capito dovrebbe essere gratuita, non basta. Queste sono commissioni giornaliere e quindi anche per noi residenti la sosta a pagamento tutti i giorni sarà un disagio».

C'è invece chi, come Dario Barontini, titolare del bar Tiffany a Marina, invita il sindaco Filippeschi a trascorrere una domenica al mare sulle spiagge di ghiaia per poi parlare di che cosa significa venire al mare a Marina. «È una vergogna – esordisce Dario Barontini –, cosa offriamo ad una famiglia che paga quattro euro per venire al mare qui? Un muro di ghiaia che non permette di vedere il mare dalla strada. Cosa offre il Comune al litorale in cambio della sosta a pagamento? Un litorale dove manca l'illuminazione, dove le strade sono dissestate e non c'è nessuna attrattiva».

Ma c'è anche chi non è contrario alla sosta a pagamento tutti i giorni, ma ad una condizione. «Sorprenderò tutti – afferma Pina Mazza, tra i soci del bar La Perla a Marina – ma io sono d'accordo con la sosta a pagamento tutti i giorni, se questo però è un modo per trovare dei capitali da poter reinvestire sul litorale. I soldi che questa operazione frutterà devono essere riutilizzati per questo territorio. Ad esempio, mancano completamente dei punti d'ombra, potrebbero essere piantate delle palme, messi dei container con bagni pubblici decenti a pagamento e non quei bagni chimici che poi non usa nessuno per ovvie ragioni igieniche. Insomma, di cose da fare ce ne sono».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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