Il presidio
Aggredito, lo salvano tre senegalesi
Disavventura di un pensionato pisano di pomeriggio nella centralissima piazza Carrara: «Pretendeva soldi con insistenza»
PISA. Salvato da un’aggressione in pieno centro da tre giovani senegalesi che ogni giorno sbarcano il lunario improvvisandosi parcheggiatori abusivi. È accaduto in piazza Carrara a due passi dai lungarni. Vittima un pensionato pisano di 75 anni, bloccato fisicamente contro la sua auto e strattonato da un trentenne che voleva derubarlo. L'uomo è sfuggito alla presa del malvivente solo grazie all'aiuto di 3 extracomunitari che hanno afferrato il malintenzionato, costringendolo, non prima di un pesante corpo a corpo, a mollare la presa. «Quei giovani sono stati gli unici a raccogliere le mie grida - racconta il pensionato che chiede di restare anonimo - riuscendo a mettere in fuga chi mi voleva derubare. In piazza a quell'ora non c'era anima viva e non so che cosa sarebbe potuto accadere se quei tre ragazzi non fossero accorsi subito e soprattutto non mi avessero protetto con i loro corpi. Dei veri e propri angeli custodi per me. Per questo ho deciso di rendere noto l'accaduto e ringraziarli pubblicamente. Senza di loro non sarei qui a raccontare solo un brutto spavento e niente più. Di questo ne sono certo, chi mi ha aggredito in pieno giorno voleva soldi ed era determinato a tutto pur di portare a termine la sua opera, magari anche minacciandomi con un coltello, chissà. E in piazza, ripeto, a parte quei ragazzi, che ogni giorno si improvvisano posteggiatori abusivi per racimolare qualche spicciolo, non c'era nessuno». Tutto infatti si svolge nell'arco di pochi minuti. Ma intensi. Sono da poco trascorse le 17.30. Il pensionato sta facendo ritorno in piazza Carrara, dove un'ora prima ha parcheggiato la sua auto. Da piazza Dante, l'uomo imbocca a piedi via Collegio Ricci e in un batter d'occhio raggiunge gli stalli blu dei parcheggi. È solo. A parte un giovane sui trent'anni, dall' aspetto più che rassicurante. «Un ragazzo come tanti - prosegue il pensionato -. Poteva sembrare uno studente, vestito normalmente. Ma mi sbagliavo di grosso. In pochi secondi me lo sono trovato di fronte: mi ha bloccato il passo, chiedendomi insistentemente soldi». L'anziano in un primo momento ha cercato di respingerlo in maniera educata, ma niente da fare. «Mi stava sempre più addosso - continua nel racconto il pensionato -, più vicino, finché con violenza mi ha spinto contro la mia auto. Ho pensato adesso è finita, tira fuori un coltello e via. Mi sono visto perso e tra paura e senso di impotenza mi sono messo a urlare».
Urla che hanno richiamato l'attenzione dei tre senegalesi. «Le uniche persone - conclude il pensionato - presenti in piazza in quel momento. Giovani coraggiosi che con decisione hanno afferrato l'uomo, trascinandolo via da me. Con determinazione sono intervenuti in una situazione che poteva degenerare da un momento all'altro. Il mio aggressore non mollava e avrebbe portato via la borsa che tenevo sotto braccio e sicuramente fattomi del male. Quei giovani sono stati eccezionali: grazie ragazzi, non dimenticherò quello che avete fatto per me».
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