Il presidio
Strisce blu sul litorale: «Smettiamo di pagare le tasse comunali»
Le associazioni dei commercianti attaccano la giunta dopo la decisione di attivare gli stalli anche nei giorni feriali
PISA. La notizia delle strisce blu in vigore sul litorale in tutti i giorni feriali e non solo nei weekend (nel periodo 15 luglio-20 agosto) anticipata dal Tirreno ha provocato la reazione delle associazioni dei commercianti, che attaccano la giunta comunale per questa decisione. «Una vera e propria mazzata che potrebbe affossare definitivamente il turismo sul nostro litorale; dice Fabrizio Fontani, presidente di ConfLitorale ConfcommercioPisa. «Come al solito nessuna concertazione con i commercianti e gli operatori economici che devono apprendere dal giornale addirittura l’estensione dell’orario e l’allargamento delle aree anche a Marina e Calambrone», la critica di Confesercenti, con il suo responsabile Litorale, Alessandro Cordoni.
La critica. «Senza nessun coinvolgimento, senza neanche un confronto, ancora una volta l’amministrazione comunale pensa al litorale pisano come ad un limone da spremere», riprende Fontani. «In maniera miope e inadeguata, per risolvere un problema, cioè la carenza di parcheggi, non si è pensato a realizzarne di nuovi, ma paradossalmente a rendere a pagamento quei pochi esistenti e per di più nell’unico mese in cui arrivano presso le nostre strutture quei pochi turisti stranieri». Per Fontani «si poteva invece prevedere e discutere di un’estensione dell’area di sosta a pagamento limitatamente ai giorni del fine settimana».
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La protesta. Nel caso in cui l’amministrazione comunale «intenda confermare questa scelta - prosegue Fontani - sono prevedibili risposte forti che potrebbero prevedere la disobbedienza fiscale per i tributi comunali o l’annullamento per protesta di tutti gli eventi estivi previsti dalla nostra associazione di categoria e inseriti nel cartellone di Marenia Nonsolomare. Chiediamo uno stop a questo provvedimento e un confronto immediato con le categorie per cercare di trovare una soluzione condivisa e sostenibile».
Un incontro. «Un provvedimento del genere non può essere introdotto con una delibera di giunta nel silenzio generale», è la posizione di Cordoni. «Già gli anni scorsi - dice - ci eravamo lamentati per le stesse modalità di decisione e comunicazione. Ora è ancora peggio, visto che il provvedimento sarà in vigore tutti i giorni (dal 15 luglio al 20 agosto) con l’estensione anche a Marina e Calambrone». Cordoni chiede quindi un incontro urgente anche per conoscere i dettagli del provvedimento.
Controproposta. «L’amministrazione comunale è ancora in tempo per proporre correttivi. Soprattutto per ridurre la sosta a pagamento tutti i giorni proprio nel periodo di massima affluenza, con il rischio di allontanare gli arrivi», riprende Cordoni. Che ribatte: «Tra le nostre proposte, una mezzora gratuita di sosta per coloro che devono fermarsi per una commissione veloce, ad esempio in farmacia. Non abbiamo poi notizie del servizio di bus navetta. Anche in questo caso già l’anno scorso, insieme al Centro commerciale naturale, avevamo chiesto di prolungare fino alle ore 24 il servizio con il parcheggio in viale D’Annunzio. Un servizio che invece terminava alle 22. Orario impensabile per una località balneare in cui le persone restano a passeggio o a cena nei ristoranti fino a tardi. Anche su questo fronte l’anno scorso nessuna apertura. Così come sulla richiesta di una fermata anche in via Bigattiera, nei pressi degli stabilimenti balneari. Attendiamo - conclude Cordoni - una convocazione immediata da Palazzo Gambacorti, visto che i tempi ancora consentono alcuni correttivi che riteniamo ragionevoli».
Francesco Loi
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