Il presidio
In aumento le famiglie assistite dalla Caritas
Sono circa 350 quelle che si rivolgono alla “Cittadella della Solidarietà” Da Unicoop Firenze cinquemila euro in buoni per l’acquisto di generi alimentari
PISA. È tempo di buone azioni per Unicoop Firenze, che ha donato alla “Cittadella della Solidarietà” 5.180 euro in buoni per l’acquisto di generi alimentari, parte dei 100mila riservati dall’azienda ad azioni benefiche sul proprio territorio d’interesse. Una cifra importante, consegnata dalla sezione soci di Pisa al direttore della Caritas diocesana, don Emanuele Morelli, alla Coop di Porta a Mare, uno dei cinque punti vendita interessati sabato anche da una colletta alimentare a favore della Cittadella stessa.
Due iniziative promosse con un unico obiettivo: permettere al supermercato dei bisognosi di piazza San Ranieri di rifornire i propri scaffali con generi alimentari di prima necessità, destinati alle famiglie che l’emporio alimentare della Caritas sostiene da oltre due anni. Nel dettaglio, sono 353 i nuclei familiari presi in carico dalla Cittadella nel 2015, «un numero in crescita rispetto allo scorso anno - spiega don Morelli - che registra un incremento del 4,7% per quel che riguarda le famiglie e del 7,1% per i singoli individui, che non va, però, ascritto ad un aumento della povertà, ma, semmai, ad un miglioramento della nostra capacità di intercettare i bisogni e reperire le risorse». Di fatto, grazie alla collaborazione con aziende ed enti pubblici del territorio, con i quali ha attivato negli anni oltre venti convenzioni, la Cittadella della Solidarietà permette ad un totale di 1.062 persone di fare la spesa in un vero e proprio supermercato, in cui, però, i beni alimentari ed i prodotti destinati all’igiene personale non si acquistano con moneta, ma mediante punti. «Oltre a dare sostegno alle famiglie in difficoltà, questo meccanismo ha un importante valore aggiunto - continua don Morelli - ovvero la capacità di sottrarre al circuito dello spreco quei beni integri che, per motivi di mercato o semplicemente perché inutilizzati, rimarrebbero invenduti, nel caso dei supermercati, o non consumati, nel caso delle mense che aderiscono al nostro circuito solidale».
La Cittadella fa dunque da collettore e ridistributore delle risorse, assicurando sostentamento non solo alle oltre 350 famiglie che possiedono la tessera punti dell’emporio, ma anche a tutti i bisognosi che ogni giorno si rivolgono ad uno dei circa trenta enti del territorio collegati in rete, come le mense dei poveri, le Caritas parrocchiali o il carcere. Considerando anche questi, il numero delle famiglie assistite sale a circa quattrocento unità, il 95% delle quali vive nel comune di Pisa.
Riguardo alla provenienza, il 38% è italiana, il 62% straniera. La tendenza all’aumento riferita da don Morelli si registra anche per i minori: nel 2015 sono stati 402 quelli seguiti dalla Cittadella, pari al 38% del totale, il 5% in più rispetto ai primi quindici mesi di attività. Una notizia che l’assessore al sociale e presidente della Sds pisana Sandra Capuzzi definisce allarmante: «Trascurarla significherebbe un’opportunità di futuro mancata tanto per questi giovani che per la società».
Enza Chiappone
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
