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Pisa

Elemosine e calici di valore rubati dai banditi in chiesa

Elemosine e calici di valore rubati dai banditi in chiesa

Ss Cosimo e Damiano, nel bottino anche tre pissidi dove vengono custodite le ostie Il parroco: «Episodi che scoraggiano». Bruciati di giorno tre libretti dei canti

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PISA. Un po’ ladri, a volte vandali. Di sicuro se ne fregano della sacralità del luogo. Che, infatti, viene trattato alla stregua di qualunque altro bersaglio da saccheggiare. L’altra notte la sacrestia della chiesa dei Ss Cosimo e Damiano, in via Montanelli nel quartiere San Marco, è stata visitata da ospiti infedeli. È stata rimossa l’inferriata di una finestra che dà sul retro, sul campino dell’oratorio, e poi rotto il vetro. Non c’è l’allarme. E nel silenzio della notte i ladri hanno ispezionato la sacrestia, entrando anche in chiesa, rubando tre calici, tre pissidi e una cinquantina di euro delle offerte. Non solo. Si sono anche portati via le chiavi delle cassettine dove i parrocchiani lasciando qualche spicciolo.

«Uno dei tre calici era anche di un certo valore – commenta sconfortato don Riccardo –. Hanno rubato tutto quello che serve per la celebrazione eucaristica, ma senza le ostie». Escluso la pista dei furti per officiare messe nere con oggetti religiosi, la storia è molto più ordinaria nella sua quotidianità. I ladri hanno svuotato le cassettine con le offerte della settimana tenendosi le chiavi.

«Saranno stati al massimo cinquanta euro – spiega il parroco –. Purtroppo dovremo cambiare le serrature per le cassettine. Ci siamo accorti del furto la mattina, poco dopo le 7,30. Sono episodi che fanno stare male, ti scoraggiano. Ci costerà molto di più riparare quello che è stato danneggiato e dobbiamo anche ricomprare gli oggetti rubati».

Non ci sono stati furti recenti ai danni della chiesa guidata da Don Riccardo.

I danneggiamenti alle auto, invece, sono una consuetudine quotidiana. «Succede alle macchine parcheggiate nella piazza davanti alla chiesa» precisa il religioso. Che, per sottolineare il periodo nero attraversato dalla sua parrocchia, rivela anche un altro episodio spiacevole: un piccolo rogo all’interno della chiesa.

«È accaduto intorno a mezzogiorno – racconta il parrocco –. Un passante ha visto uscire del fumo dalla porta della chiesa. È corso dentro e si è imbattuto in tre libretti dei canti che stavano bruciando. Pochi attimi prima aveva incrociato un ragazzino fuori. Per terra ho trovato un mozzicone di sigaretta. Ma non escludo che possa essere stato usato un cero per dare fuoco ai libretti».

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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