Il presidio
Dopo ben sette mesi dallo sgombero Bigattiera tra i rifiuti
Da fine ottobre gli operai dell’Avr non vengono più fatti lavorare nell’area, lontana dal diventare un luogo fruibile
PISA. Le previsioni parlavano di almeno due mesi per liberare quel campo dagli oggetti, le baracche e le tonnellate di rifiuti accumulati in dodici anni di permanenza. A distanza di sette mesi dallo sgombero dell'ex campo rom della Bigattiera, l’area è ancora lontana dal diventare un luogo fruibile e a destinazione sociale, come auspicato anche dal protocollo a tre firmato da Società della Salute, Demanio e Croce Rossa per creare nella zona un campeggio destinato all'area della disabilità. Dal degrado all’abbandono. L’ex campo oggi accoglie i rifiuti e i resti di quella che per oltre un decennio è stata la casa di centinaia di rom. La bonifica, probabilmente uno degli interventi di pulizia straordinaria più articolato e complesso degli ultimi anni, partita subito dopo lo sgombero dello scorso 30 settembre, si è improvvisamente fermata circa un mese dopo. Gli operai dell’Avr (il global service del Comune di Pisa che si occupa anche della pulizia e della manutenzione della rete stradale e delle aree a verde) hanno operato, con escavatori e camion, per un periodo limitato raccogliendo circa 96 tonnellate di rifiuti di ogni genere (dai pancali agli elettrodomestici), tra cui anche circa cinque quintali di eternit (oltre a rifiuti assimilabili a quelli urbani o ingombranti), stoccati in un'area della pineta e poi raccolti da un'azienda specializzata per il necessario smaltimento, come previsto dalle normative. Poi lo stop. Da fine ottobre, l’Avr non opera più nell’ex campo, rimasto praticamente nell’abbandono, come le tonnellate di spazzatura che continuano ad affollare l’area e i fossi circostanti, che sarebbero dovuti essere liberati appena finite le operazioni di pulizia e bonifica della zona che ospitava le baracche. Operazione che avrebbe dovuto anticipare la realizzazione di un campeggio ad uso sociale, che per il momento sembra solo un miraggio.
Sulle operazioni di pulizia dell’ex campo della Bigattiera, ieri Valeria Antoni del Movimento 5 Stelle ha presentato, a seguito di un sopralluogo, un’interpellanza per conoscere lo stato di avanzamento. «Dopo diversi mesi dalla chiusura del campo ad oggi i risultati sono questi – sottolinea la consigliera grillina –: una montagna di rifiuti sversata nel parco che occupa un'ampia porzione di pineta ed esce come un blob nei canali adiacenti. Un costo, quello iniziale che grava sulle tasche dei pisani per una scelta, quella di nascondere agli occhi dei passanti il campo, che costerà cara all'ambiente. Dopo il sopralluogo ho presentato un’interpellanza per conoscere lo stato dell'operazione che ad occhio pare solo iniziata – conclude Antoni –: questi sono i frutti di una politica che è sanzionatoria solo per i deboli, l'amministrazione è direttamente responsabile di questo scempio ambientale, ma saranno i cittadini a farne le spese».
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