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Pisa e Santa Croce unite dall’arte e dall’apporto di aziende private

Pisa e Santa Croce unite dall’arte e dall’apporto di aziende private

PISA. Loris Cecchini e Giovanni Ozzola, due artisti di fama internazionale, sono i protagonisti delle mostre "Sistemi di visione -Sistemi di realtà", in contemporanea a Santa Croce sull'Arno e a Pisa,...

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PISA. Loris Cecchini e Giovanni Ozzola, due artisti di fama internazionale, sono i protagonisti delle mostre "Sistemi di visione -Sistemi di realtà", in contemporanea a Santa Croce sull'Arno e a Pisa, a partire da oggi. L'inaugurazione della mostra di Cecchini si terrà alle 16,30 a Villa Pacchiani; alle 19, taglio del nastro per Ozzola, al centro espositivo di San Michele degli Scalzi. Il progetto, partito un anno fa, scaturisce dalla proficua collaborazione tra le amministrazioni comunali di Pisa e Santa Croce sull'Arno che hanno messo al centro dell'iniziativa la relazione tra la cultura figurativa contemporanea e le realtà produttive dei territori coinvolti. Cecchini espone a S. Croce: le sue opere frutto di un percorso realizzato in collaborazione con la conceria Superior SpA. Ozzola si rifà alle presenze immateriali di Pisa, alle sue università, ai suoi istituti di ricerca e alle aziende che portano in giro per il mondo il loro know how. Per lui un percorso segnato dalla collaborazione con la Ids, Ingegneria dei Sistemi, azienda dell' ingegneria elettronica. Il progetto delle mostre è curato da Ilaria Mariotti e realizzato in collaborazione col centro di arte contemporanesa Luigi Pecci, nell'ambito del progetto regionale "Cantiere Toscana Contemporanea", col supporto di Galleria Continua e il contributo di Renato Conti SpA. «La mia relazione con Ids Ingegneria dei Sistemi - spiega Ozzola - è rappresentata da 2 opere inedite che ruotano attorno ai concetti di visibile e invisibile. "10.35-12-05" è l'intreccio dei percorsi di voli aerei in un raggio circoscritto e in una precisa fascia temporale reso visibile da una antenna radar. "Steelt - History and Pathos" è una serie di opere scultoree: forme semplici che racchiudono una tensione che esprime la ricerca tecnologica sulla invisibilità»l. Per Cecchini le opere esposte a Villa Pacchiani si muovono sulla "disfunzionalita" dell'oggetto che, libero dalla necessità di assolvere a funzioni, si apre a molteplici significati. I materiali, pelle, vetro, acciaio, plastiche, sorprendono per comportamenti anomali, si mimetizzano sulle pareti, si ricompongono costruendo forme organiche benché costituite da materiali complessi. L'evento è stato presentato al centro espositivo di San Michele degli Scalzi. Sono intervenuti il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi e il sindaco di S. Croce sull'Arno, Giulia Deidda, insieme agli assessori alla cultura di Pisa, Andrea Ferrante e di S. Croce, Mariangela Bucci. Presenti anche gli artisti e i rappresentanti delle aziende sponsor del progetto. «È un'iniziativa diversa dalle altre- ha detto Deidda - Importante la relazione creata tra gli artisti e la realtà economica locale. La collaborazione tra pubblico e privato diventa decisiva in momenti di forti tagli agli enti locali». Ferrante ha sottolineato «quanto il percorso sia stato impegnativo e realizzato con il concorso di tanti. La capacita' di promuovere nuova arte è una missione che i soggetti pubblici non devono dimenticare anche in periodi difficili». Un plauso per l'efficace collaborazione istituzionale è arrivato da Filippeschi. «Se si afferma il modo di esprimere identità sociale delle imprese legate all' arte contemporanea con artisti di circuiti importanti come la Galleria Continua guadagnamo futuro. Altrimenti vibiamo una vita stentata . Il rapporto è prezioso sta a noi svilupparlo».

Renata Viola

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