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Esce dal coma il giovane caduto dalle spallette
PISA. Si è svegliato dal coma Andrea Benassi, il ragazzo di 23 anni di Massa, caduto dalle spallette dell’Arno a Pisa in lungarno Pacinotti lo scorso 17 marzo. Dopo ben 11 giorni di coma...
PISA. Si è svegliato dal coma Andrea Benassi, il ragazzo di 23 anni di Massa, caduto dalle spallette dell’Arno a Pisa in lungarno Pacinotti lo scorso 17 marzo.
Dopo ben 11 giorni di coma farmacologico, il ragazzo per fortuna è riuscito a vincere la sua battaglia per la vita. Finalmente lunedì scorso a Pasquetta, Andrea ha riaperto gli occhi e ha ripreso conoscenza, muovendo sia le gambe che le braccia.
I medici dell'ospedale di Cisanello a Pisa martedì hanno nuovamente sottoposto il giovane ad un delicatissimo intervento alla testa, durato diverse ore, ma riuscito perfettamente.
«Siamo felicissimi - racconta Yamila Lablack, la mamma di Andrea - è stato un vero miracolo che mio figlio sia ancora vivo. Le sue condizioni erano veramente drammatiche, fino all'ultimo siamo stati con il fiato sospeso, perché i dottori non potevano pronunciarsi visto la gravità delle fratture riportate dopo la caduta, un volo di ben sei metri. Ma ora Andrea è fuori pericolo, mi ha già anche riconosciuta. Non c'è stata mai gioia più grande che sentirmi di nuovo chiamare mamma. Ho pregato tanto che il Signore salvasse mio figlio e così è stato».
Ora Andrea avrà un periodo lungo di convalescenza, dove dovrà riposare molto e fare tanta riabilitazione per recuperare appieno le forze. I medici hanno dichiarato che tra qualche giorno il giovane massese potrà lasciare il reparto di Pisa ed essere trasferito all'ospedale della Versilia o al centro Don Gnocchi a Massa, per iniziare la fisioterapia e tornare piano piano alla vita normale.
«Sono stati giorni di dolore e ansia per i parenti e per tutti gli amici di Andrea - continua la madre - che mai ci hanno fatto mancare il loro affetto ed il loro sostegno. Voglio ringraziarli tutti di cuore e farli sapere che ci hanno aiutato molto, soprattutto quando ancora non sapevamo se mio figlio si sarebbe svegliato oppure no. Adesso però i dottori vogliano che le visite siano limitate, per permettere ad Andrea di riprendersi con tutta la calma necessaria. Chiedo quindi di aspettare ancora qualche giorno prima di venirlo a trovare. Non vediamo l'ora che sia di nuovo a casa».
Sara Lavorini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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