Sconti sulle tasse a chi fa adozioni dai canili comunali
Pierotti: è una delle opportunità del baratto amministrativo il pagamento dei tributi con lavori di pubblica utilità
PISA. «Sconti sulle tasse ai cittadini che adottano cani dei canili comunali».
A lanciare questa idea è Francesco Pierotti, consigliere comunale (Pd), dentro un ragionamento complessivo sul cosiddetto baratto amministrativo, cioè il pagamento delle tasse in cambio di lavori utili per la collettività, possibilità offerta ai Comuni ed istituita dal decreto Sblocca Italia.
«Un'opportunità – dice Pierotti – che rende possibile un rapporto nuovo e diverso tra cittadini e pubblica amministrazione. Si tratta di un cambiamento importante e radicale: le tasse diventano un'occasione di collaborazione con i cittadini, che assumono un ruolo attivo a favore del bene comune».
Nei Comuni i casi di applicazione stanno aumentando. Sono oltre un centinaio. Massarosa, ad esempio, prevede uno sconto del 50% sulla tassa dei rifiuti in cambio di un'attività di gestione delle aree verdi, come la falciatura dei prati o la potatura delle piante.
«Dove è già stato avviato – sottolinea il consigliere di maggioranza – il baratto avviene con cittadini che sono in difficoltà economiche e per questo si trovano in situazioni di morosità che vengono appunto definite incolpevoli. In questi casi l'amministrazione dà la possibilità a queste persone di pagare i propri debiti attraverso lavori concordati e pagati ad ore, a scomputo della cifra dovuta. A Milano, ad esempio, è stato deciso che ogni ora di lavoro sarà valutata 10 euro, per cui per estinguere un debito di 100 euro bisognerà lavorare per 10 ore e così via».
Il baratto amministrativo vale dunque per le tasse comunali. Dagli affitti arretrati per le case popolari alle rette per i servizi scolastici.
«Prendendo ancora ad esempio Milano – prosegue – il baratto è stato esteso a situazioni di morosità di almeno 1.500 euro per Ici, Imu, Tares, Tari e Tarsu aggiornate al 2013. Le attività svolte sono lavori come la sistemazione di aiuole, pulizia dei giardini, tinteggiatura dei muri delle scuole, interventi di decoro urbano».
Un altro caso interessante è quello del Comune di Riccione: l'ufficio lavori pubblici ha stipulato un contratto con una cooperativa di pensionati affinché controllassero i cantieri comunali, formalizzando un'abitudine che può diventare una sentinella importante sul territorio.
Secondo Pierotti «a Pisa il baratto amministrativo può diventare un modo per curare meglio la città e individuare una serie di interventi di decoro urbano. I Ctp potrebbero individuare in ogni quartiere le priorità». I vantaggi? «Per tutti. Primo: i Comuni di solito non hanno risorse per questo tipo di servizi, da qui città sporche e giardini trascurati, mentre con il baratto delle tasse possono comunque garantirli. Secondo: si incentiva la popolazione ad occuparsi del proprio patrimonio, in modo concreto. Terzo: si combatte l'evasione fiscale e si offre una possibilità di lavoro a chi, un cassintegrato o un pensionato, ne cerca. Anche a Pisa non può che far bene introdurre strumenti collaborativi di questo tipo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google