L’Incile prende forma e porta il nuovo ponte
Una struttura più alta sarà costruita lungo via Livornese
PISA. La grande conca c’è, è finita. Il prossimo passo sarà la costruzione del nuovo ponte su via Livornese. Più alto, per consentire il transito anche degli yacht di 50 metri, e per essere allo stesso livello del vicino ponte del Cep e del ponte dell’autostrada. Continuano i sopralluoghi sull’Incile, tappa dopo tappa, seguendo l’avanzamento delle lavorazioni. Il canale di Porta a Mare è il pezzo mancante per chiudere quella sorta di semicerchio che costituisce la futura via d’acqua, a vantaggio di nautica e turismo: dal porto di Boccadarno fino alla Darsena Toscana, navigando tra Arno, Navicelli, appunto Incile e Scolmatore, che tra un po’ avrà la foce armata e dunque dai Navicelli le imbarcazioni potranno uscire direttamente in mare. In altre parole, da Pisa a Livorno solo via acqua.
I tempi. Tra via II Settembre e via Livornese, a Porta a Mare, i cumuli di terra ai lati dell’Incile, tra l’asilo e il campo sportivo, offrono ancora un’idea di un cantiere. Ma sono i tre gruppi di porte vinciane collocate nel canale a testimoniare l’avanzamento dei lavori. Da qui il sopralluogo di ieri per fare il punto della situazione. La data di ultimazione è confermata entro la fine del 2016. Si tratta di un’opera finanziata dalla società Olt Offshore Lng Toscana, nell’ambito dell’accordo sottoscritto tra Olt, la Provincia e il Comune di Pisa, e gestita dalla società Navicelli Spa, mentre le attività di cantiere sono eseguite dall’Impresa Lavori Ing. Umberto Forti e Figli Spa, a seguito dell’aggiudicazione di una gara pubblica. Erano presenti il sindaco Marco Filippeschi, l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli; Franco Canepa, direttore dei lavori per la società Olt; Veronica Bianchi, responsabile del progetto del canale Incile per la società Olt; Marika Venturi, responsabile relazioni istituzionali per la Olt.
Punto della situazione. «Le attività stanno proseguendo in linea con il cronoprogramma stabilito», hanno sottolineato sia Canepa che l’ingegner Franco Forti. I lavori realizzati finora rappresentano il 75% di quanto previsto, per un importo di circa 3,5 milioni di euro (500.000 per la bonifica dell’area). Attualmente è stata completata l’installazione di tutte le porte vinciane all’interno del canale, ultimando così anche la realizzazione delle due concate di navigazione. Contestualmente, sono stati portati a termine i lavori allo sbocco in Arno, comprese le operazioni di collaudo statico della porta arginale e dei panconi, nonché la realizzazione della massicciata sull’argine a protezione idraulica dello sbocco.
I prossimi passi. Ora si passa alla realizzazione del nuovo ponte su via Livornese, «che rispetto a quello attuale - spiegano i responsabili di Olt - sarà più alto in maniera da permettere il transito delle imbarcazioni dal canale Incile ai Navicelli. Si parte con i lavori preparatori, che comprendono lo spostamento dei sottoservizi, per poi passare all’inizio dell’estate al cantiere vero e proprio, che finirà subito dopo l’estate». Nel periodo di cantierizzazione è prevista una viabilità alternativa su via Livornese, una strada provvisoria che passa a fianco del ponte, che è stata già approntata. Per quanto riguarda la viabilità del canale, sono state realizzate due conche di circa 80 metri ciascuna, di larghezza massima di 11,50 metri. I livelli di navigabilità sono compresi tra -1 metro e +2,50 metri (livello minimo e massimo) rispetto allo zero medio canale (dettato dal livello Navicelli-mare). Il livello di allerta imposto dall’Autorità di Bacino è pari a +6,20 metri (massima piena del fiume Arno). Il passaggio dei natanti sarà garantito da un sistema semaforico posto su via II Settembre, in corrispondenza del ponte girevole (già collaudato), sulla base del regolamento della Navicelli. In accordo con il Comune di Pisa, il traffico veicolare sarà dirottato su via Maragone e via Livornese. «Un intervento che cambia il volto della città in un punto strategico - ha detto il sindaco Filippeschi -. Ripristiniamo un collegamento importante e identitario le la città. Per la nautica ci sono segnali di ripresa: la potenzialità che abbiamo dato con questo lavoro e con i lavori sul canale dei Navicelli sta attraendo investitori».
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