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Finiti i lavori, in sicurezza la rotatoria Tienanmen
Terminato l’intervento di riqualificazione della rotonda killer a Ospedaletto In cinque anni fece due giovani vittime, Francesco Mulè e Luca Ponzecchi
PISA. La rotatoria killer non mieterà più vittime. O almeno, i lavori alla rotonda Tienanmen di Ospedaletto aumenteranno notevolmente la sua percorribilità in sicurezza. Con largo anticipo rispetto al cronoprogramma, è finito l’intervento di riqualificazione della rotonda di via Gronchi, finanziato dall’amministrazione comunale con circa centomila euro e realizzato dall’Avr in collaborazione con l'impresa Cld Strade srl di Pisa sotto la guida di Pisamo. La rotonda è stata risagomata attraverso la creazione di una corona sormontabile e di cordoli trapezoidali, ribassati e degradanti, e con la sistemazione delle corsie di accesso e di uscita. La scorsa settimana sono stati invece effettuati in orario notturno (per minimizzare i disagi) i lavori di riasfaltatura del manto stradale intorno alla rotonda. Rifatte anche le strisce. Nella stessa strada proseguiranno i lavori di messa in sicurezza con la riasfaltatura di un ulteriore tratto a poca distanza dalla rotatoria Tienanmen, diventata negli anni scenario e causa di due tragedie. La notte del 14 giugno 2008, Francesco Mulè, 28 anni, residente a Cascina, andò incontro al suo destino cadendo dalla sua Yamaha 600 dopo aver urtato il bordo della rotonda. Dopo un volo di alcuni metri finì dalla parte opposta: un impatto violentissimo, nonostante il giovane indossasse il casco, che non gli lasciò scampo. La stessa scena cinque anni dopo. A farne le spese fu Luca Ponzecchi, 17enne pisano: la sua esistenza fu interrotta alla rotatoria killer la sera del 26 agosto 2013. Due tragedie che hanno unito le famiglie e gli amici dei giovani centauri in una battaglia per chiedere la messa in sicurezza della rotonda, concretizzata dopo anni di richieste e rinvii. Otto mesi dopo il secondo incidente mortale, l'assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli annunciò lo stanziamento di circa centomila euro per i lavori di riqualificazione della rotatoria. Anche a seguito di un appello lanciato dal Tirreno, sottoscritto da centinaia di persone, fu annunciato l'abbattimento del cordolo di oltre venti centimetri che cingeva il perimetro della rotatoria, rappresentando un pericolo per i tanti automobilisti e motociclisti che percorrono quotidianamente via Gronchi. I lavori e le risorse stanziate sono però state bloccate a lungo dai vincoli del patto di stabilità, che non hanno permesso di spendere le somme disponibili. Uno stallo che ha spinto lo scorso novembre le famiglie e i compagni di Ponzecchi e Mulè a riunirsi in presidio al centro della rotonda per ricordare i due motociclisti, ma soprattutto per sollecitare la sistemazione della strada. La nuova legge di stabilità, allentando i vincoli, ha permesso al Comune di concretizzare il progetto di riqualificazione, che inizialmente non prevedeva l'eliminazione di quel cordolo (in regola con la normativa vigente al momento della costruzione), ma soprattutto alcuni interventi per la mitigazione della velocità nel tratto di immissione di auto e moto nella rotatoria. La rivisitazione del progetto e la realizzazione di un cordolo sormontabile, oltre agli altri interventi di messa in sicurezza, permetteranno di evitare altri incidenti e di interrompere la scia di tragedie che negli anni ha trasformato la rotonda in un simbolo di morte.
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