Il Tirreno

Pisa

IL LUTTO

Rombi di moto per l'ultimo saluto al centauro Bonotti

Il feretro di Bonotti fuori dalla basilica di San Piero a Grado (foto Muzzi)
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Il feretro di Bonotti fuori dalla basilica di San Piero a Grado (foto Muzzi)

Il geometra della Provincia deceduto in uno schianto in Valdelsa

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PISA. Il saluto degli amici. Il rombo delle moto. Niente di meglio per raccontare l'universo di Andrea Bonotti, il geometra della Provincia deceduto sabato scorso a 51 anni nello scontro tra la sua Suzuki e un'auto in Valdelsa.

In centinaia hanno voluto salutarlo nella basilica di San Pietro a Grado anche per portare le condoglianze alla moglie, Maria Luisa Ascenzi, passata da moglie felice a vedova in un tragico attimo irreversibile.  Un urto fatale lungo un dirizzone sulla Provinciale 27 a Casole d'Elsa e per Bonotti, nato e cresciuto a Porta a Lucca e ora residente a Barbaricina, il destino ha deciso che era giunta la sua ora. Il moto club Ducati Desmaniaci di cui Bonotti faceva parte ha lasciato un messaggio su Facebook: "Noi tutti proviamo un grande senso di dolore per l'immatura e drammatica scomparsa di una persona dai nobili sentimenti, marito e figlio affettuoso che lascia un vuoto incolmabile. Lo ricorderemo per sempre, convinti che avremo un nuovo angelo protettore per tutti noi".

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