Il Tirreno

Pisa

l'aggressione

Sesta Porta, prende a bottigliate il vetro della biglietteria

La biglietteria del terminal della Sesta Porta
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La biglietteria del terminal della Sesta Porta

Secondo la Uiltrasporti, una trans si sarebbe scagliata contro i dipendenti del terminal solo perché non aveva ottenuto il nominativo dell'autista del bus con cui era arrivata a Pisa

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PISA. Ennesima aggressione ieri sera, lunedì 14 marzo, alle 19 nei confronti del personale Ctt Nord, per la precisione dei dipendenti della biglietteria della nuovo terminal dei bus alla Sesta Porta. La denuncia arriva dalla Uiltrasporti di Pisa. Secondo il sindacato, una trans ha infranto con una bottigliata il vetro di protezione che divide l’utenza dall’operatore e avrebbe anche rotto il portone di ingresso, solo perché diceva di non essere riuscita ad avere il nominativo dell’autista che da Migliarino la aveva portato a Pisa.

“Per fortuna questa volta non c’è scappato il ferito – scrivono dalla Uil - solo perché chi era li in sala di attesa ha preferito fuggire dalla furia impazzita di questa persona e perché l’operatore era protetto dal vetro antisfondamento”. Quello riportato dalla Uiltrasporti non sarebbe un caso isolato. “Non più tardi di qualche giorno fa – prosegue il comunicato del sindacato -  c’è stato un altro fatto di violenza nei confronti di un autista, aggredito senza motivo che per fortuna si è risolto con solo un po’ di spavento”.

Per questo la Uil lancia l’allarme sulla sicurezza. “La tranquillità lavorativa è minata ormai ogni giorno, non solo per le condizioni di lavoro in cui la dirigenza ci fa lavorare (con autobus vecchi, sporchi, piene di spie rosse accese , ferie accumulate e mal concesse ), ma per la tanta violenza spesso e volentieri gratuita, che circola in città e come è già successo, se trasformata in aggressione fisica e conseguentemente in infortunio, porta alla decurtazione del salario per un' intero anno a causa di un ordine di servizio che unilateralmente la CTT nord ha applicato. Siamo stanchi di subire schiaffi morali da ogni parte, da una parte abbiamo l’immobile Ctt nord che vuole investire nei ricorsi ma non nella sicurezza, dall’altra, l’ingessata macchina

amministrativa che pensa a tagliare nastri ed investire in 1700 metri di trenino”.

 

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