Il Tirreno

Pisa

La maturità e il rito della lucertola "magica": da dove nasce e cosa significa

Mario Neri
La lucertola "magica"
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La lucertola "magica"

Pisa: a 100 giorni esatti dall'esame di maturità la tradizione vuole che porti fortuna accarezzare (ora impossibile, o quasi, considerate le transenne) la mitica lucertolina di bronzo a due code scolpita sulla porta centrale della cattedrale davanti al battistero

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PISA. A cento giorni esatti dalla maturità la tradizione vuole che porti fortuna accarezzare (ora impossibile, o quasi, considerate le transenne) la mitica lucertolina di bronzo a due code scolpita sulla porta centrale della cattedrale davanti al battistero. Ecco 5 curiosità su questo particolare rito.

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1. La Lucertola fa parte del rilevo in bronzo della porta centrale del Duomo piano progettato dall’architetto fiorentino Raffaele Pagni, per conto del Granduca Ferdinando I, dopo che un disastroso incendio nel 1595 distrusse quella originale di Bonanno Pisano del 1180.

2. In realtà le lucertole sono due, una aggredisce l’altra mordendola alla testa. Ma soltanto uno dei rettili in bronzo è ritenuto un portafortuna, proprio quello aggredito, e per la particolarità della doppia coda. La leggenda vuole che toccando le piccole figure decorate nella parte sinistra della porta, il cane, il ranocchio e soprattutto la lucertola, i sogni e i desideri più belli si realizzino.

3. Secondo un'antica tradizione goliardica, le cui origini si perdono nella notte dei tempi, l'animaletto costituirebbe una sorta di portafortuna per chi deve sostenere la maturità. Fino a pochi anni fa non era difficile – seppure a costo di doversi mettere in coda anche per più di un’ora - potersi avvicinare alla porta, toccarla pensando al voto che si sarebbe voluto ottenere all’esame sperando che il sogno venisse esaudito. Ma da quando l'usanza ha varcato i confini pisani, la Primaziale è dovuta correre ai ripari anche perché il rilievo rischiare di finire «consumato».

4. Così da tempo si sono sviluppati moltissimi riti alternativi, come girare intorno al battistero su un piede solo cento volte o cento volte baciare un compagno o una compagna. In qualche caso, la goliardia sfocia in volgarità, e non è raro che qualche studente al posto della lucertola individui come oggetto portafortuna il sedere della studentesse che popolano il prato di Piazza dei Miracoli.

5. Il significato «magico» della lucertolina è stato spiegato dal professor Mariano Pavanello: «La lucertolina a due code – ha sostenuto lo studioso - è un'anomalia che deriva da un fenomeno di duplicazione. Da sempre tali fenomeni sono interpretati come segni a volte fasti, altre volte nefasti. Basti pensare alle nascite gemellari interpretate come segno di abbondanza o come segno di disgrazia. Se associate a qualcosa di positivo, la duplicazione diventa un fatto negativo. Nel caso della lucertola invece, un animaletto buono a nulla (lucertula in latino è diminutivo di lacerta e significa perciò pezzettino) la duplicazione diventa presagio di abbondanza e quindi di fortuna».

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