Il Tirreno

Pisa

Morto l'autista schiacciato dal Tir

di Mario Neri
Salvatore Migliore
◗
Salvatore Migliore

Pisa: Salvatore Migliore è stato travolto nel piazzale della Michelin a Cuneo. La Procura apre un’inchiesta, interrogati i testimoni

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. «Partiva il lunedì e tornava il sabato. La sua vita era sul camion. E non riesco ancora a crederci, mi sembra davvero impossibile che possa essere finita così. Mi sembra impossibile di non poter rivedere Salvatore e sedermi con lui al circolo a giocare a carte, a raccontarci della settimana, ad ascoltare le sue barzellette. Ma siamo sicuri sia stata una fatalità?».

Pioviggina su piazza Caduti di El Alamein. Si chiama piazza ma è uno slargo di via Pungilupo, a due passi da Cisanello. È sceso fino al cancello il signor Benedetti, gli abbiamo anche offerto un ombrello per ripararsi dall’acqua, ma continua a fissare il palazzo, il palazzo in cui non tornerà più il suo amico.

Non ce l'ha fatta Salvatore Migliore, autotrasportatore pisano di 62 anni, travolto da un Tir nel piazzale "Fossano” dello stabilimento Michelin di Cuneo. Non tornerà ad abbracciare la moglie, Sandra Sentelli, una dipendente della Stella Maris, e le figlie 27 e 24 anni, Martina e Caterina, «due ventenni di cui era orgoglioso - continua il vicino di casa - una si è appena laureata e l’altra fa l’estetista, le adorava».

L'uomo era stato trasportato con l’elisoccorso al Cto di Torino lunedì pomeriggio in condizioni disperate: è morto martedì 8, alle 5,45, nel reparto di Rianimazione dell'ospedale torinese.

Sull’incidente mortale la procura di Cuneo ha aperto un fascicolo. I carabinieri hanno interrogato diversi testimoni, mentre lo Spresal dell'Asl Cn1 (sicurezza sui luoghi di lavoro) ha inviato due informative alla Procura. Migliore aveva appena parcheggiato nel cortile il suo mezzo e, a piedi, è passato poco distante da un altro Tir che improvvisamente si è mosso, per una manovra a bassa velocità. L'autista non l'ha visto e altri due addetti nel piazzale gli hanno immediatamente urlato di fermarsi. Uno di loro è anche corso verso il mezzo e si è arrampicato sulla cabina, battendo con violenza sul vetro: «Fermati, ce l’hai sotto, lo stai schiacciando!».

Era troppo tardi. Migliore è stato trascinato per almeno 8 metri. Le ruote del camion gli hanno procurato lesioni gravissime a torace, bacino, gambe e braccio destro. Una gamba e un braccio erano stati semiamputati dal carico. L'autista, un quarantenne originario della Polonia, non si sarebbe accorto di nulla: i carabinieri l'hanno sottoposto agli esami per alcol e droghe, risultati negativi. L'incidente è avvenuto nell'enorme parcheggio interno allo stabilimento cuneese, dove il via vai di autoarticolati è continuo: è l'area dove vengono scaricate le materie prime che servono al "reparto Z", dove si preparano le mescole per realizzare gli pneumatici. Un’area in cui circolano ogni giorno più di duecento mezzi.

La motrice che ha travolto Migliore è stata messa sotto sequestro dai carabinieri su disposizioni della procura. Lunedì i parenti del camionista (di origini siciliane, ma da decenni residente a Pisa), erano subito partiti per Torino. «Lavorava per una ditta di Livorno - dice il vicino di casa - e da poco tempo era riuscito a ridurre il "raggio" dei suoi viaggi che lo avevano portato in giro in tutta Europa, dall'Ungheria all'Olanda. Talvolta riusciva a tornare a casa un po’ più spesso. Noi ci vedevamo spesso al circolo di Pisanova, a giocare a carte. Era simpatico, allegro, un grande barzellettiere. Lavorava da una vita, e qualche anno fa stava per andare in pensione. Poi è arrivata la legge Fornero e ha dovuto rimandare».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera