Il Tirreno

Pisa

Banda svaligia una villetta rubati due bagni e una camera

di Pietro Barghigiani
Banda svaligia una villetta rubati due bagni e una camera

I ladri hanno portato via anche un frigo e una lavatrice nella nuova casa pronta per essere arredata La rabbia del proprietario, un veterinario: «Quella roba me la sono comprata con il mio lavoro»

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Una razzìa mirata. Sapevano quando entrare e, soprattutto, cosa avrebbero trovato. Se ne sono andati con un furgone stipato di materiali. Quelli spariti dalla casa colonica in fase di arredamento che un professionista con studio a Pisa stava mettendo insieme in località “La Capannina” a Lari.

Un colpo da oltre diecimila euro, stando bassi, contro le proprietà di Luca Barsanti, veterinario con studio a Putignano.

Una spolizione più che un furto, peraltro non coperto da assicurazione. A scorrere l’elenco dei beni trafugati c’è da restare sgomenti: una lavatrice, un voluminoso frigorifero all’americana, un’intera camera da letto da montare, sanitari completi per due bagni ancora nel cellophane, un tagliaerba. Uno schiaffo alla speranza nel disprezzo per la fatica di chi lavora e si dà da fare stare bene con sé e i suoi familiari.

Un furto che innesca una rabbia siderale, quella del veterinario trasforma il proprio profilo Facebook in un megafono rivolto verso il mondo.

Eccone uno stralcio, al netto delle imprecazioni che partono dritte dalla pancia del professionista: «Ieri mi avete svaligiato la casa. Tutti i materiali per ristrutturare i bagni, lavatrice e frigorifero nuovi ancora imballati, camera da letto, tagliaerba. Io quella roba me la sono pagata onestamente col mio lavoro e chi mi conosce lo sa quanto lavoro».

Il cantiere nella casa colonica è iniziato a settembre. E sabato 27 febbraio gran parte del materiale rubato è stato depositato nell’abitazione.

«Secondo i carabinieri i ladri sono entrati già il giorno dopo, domenica 28 – spiega il veterinario –. Non vado tutti i giorni a Lari. Quando mi sono presentato a casa ho scoperto quello che era successo».

Con ogni probabilità la banda, in buon numero vista la forza lavoro necessaria per ripulire gli interni, è arrivata con un furgone. La zona è isolata e nessuno ha intercettato il mezzo che, comunque, non sospetto non sarebbe stato considerati i continui andirivieni nel rustico.

È stato forzato il cancello e poi hanno divelto la saracinesca con cui era stato chiuso il garage. Una volta dentro sono passati all’interno del rustico. E qui per i ladri c’è stato solo l’imbarazzo della scelta. Nel dubbio hanno preso tutto.

«Era tutto imballato, pronto per essere sistemato – prosegue con l’amarezza del derubato il dottor Barsanti –. Non hanno risparmiato niente. Di sicuro sapevano che avrebbero trovato roba da portare via e la casualità che siano entrati dopo il deposito del carico più importante induce a tanti sospetti». Quelli a cui cercano di dare un costrutto investigativo i carabinieri ai quali è stata presentata la denuncia. «Ormai i furti sono una piaga senza rimedio – si sfoga Barsanti –. Nel mio ambulatorio a Putignano hanno cercato di entrare di recente. A casa dei miei genitori, nella stessa frazione, tempo addietro addormentarono i cani e poi fecero i loro comodi. Ora metterò il sistema d’allarme». E un’intrusione notturna, con i ladri in fuga a mani vuote, si è verificata anche in un ristorante a Ospedaletto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani