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Arriva il circo, ed inizia la protesta animalista
PISA. Controlli sulla regolarità dell’attendamento, presidi e un incontro con l’amministrazione comunale. Arriva il circo e gli animalisti si mobilitano per invitare la cittadinanza a boicottare gli...
PISA. Controlli sulla regolarità dell’attendamento, presidi e un incontro con l’amministrazione comunale. Arriva il circo e gli animalisti si mobilitano per invitare la cittadinanza a boicottare gli spettacoli del “Circo Millennium” che da oggi al 21 marzo terrà nella zona dell’Ikea spettacoli con artisti, clown, giocolieri e animali provenienti dai cinque continenti. All’esterno della struttura, gli spettatori troveranno anche i presidi pacifici di protesta e sensibilizzazione promossi dalla onlus AnimAnimale che si batte per far dichiarare illegali i circhi che utilizzano gli animali per intrattenere le persone. «Abbiamo appreso con dispiacere che il circo con animali Millennium attenderà a Pisa, portando con sé il “carico” di sofferenza e prigionia», lamenta la onlus. «Questi innocenti animali – prosegue l’associazione animalista – sono detenuti in piccole gabbie e vivono una vita di reclusione, privazioni, derisione, stress, isolamento, fuori dal proprio contesto naturale, esposti al freddo e alle intemperie, trasportati per migliaia di chilometri dentro dei camion per il lucro ed il divertimento umano che gioisce nel vedere esercizi in contrasto con la natura dell'animale. Gli addestramenti – aggiunge la onlus – sono eseguiti con metodi cruenti e coercitivi e il cosiddetto “bocconcino” è solo uno “specchietto per le allodole” e comunque un metodo di addestramento parallelo ed integrativo a botte, pungoli, fruste e a digiuni forzati». L’associazione animalista ha fatto richiesta di accesso agli atti al Comune per verificare che l’attendamento sia avvenuto in linea con le normative comunali e nazionali e, all’esterno della struttura allestita nella darsena pisana, si farà promotrice di una campagna per far dichiarare illegali i circhi che prevedono spettacoli con gli animali. «Un tempo – sottolinea – nei circhi era anche tradizione fare spettacoli con persone affette da malattie particolari, rendendole fenomeni da baraccone. Fortunatamente questo non è più legale. Ciò dimostra come le tradizioni possano essere modificate qualora non siano eticamente e moralmente accettabili. Che in Italia i circhi con animali siano ancora legali non vuol dire che siano eticamente giusti. Ci sono circhi che non utilizzano animali e continuano a lavorare con dignità e professionalità nel settore e soprattutto eticamente». AnimAnimale chiederà prossimamente anche un incontro con l’amministrazione «per capire, a livello politico, quali siano le posizioni del Comune sull’utilizzo degli animali nei circhi».(d.r.)
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