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Sciopero degli addetti portinerie chiuse nelle sedi provinciali

Sciopero degli addetti portinerie chiuse nelle sedi provinciali

PISA. Braccia incrociate, portinerie chiuse. Ieri i 18 addetti al portierato della Provincia, uno dei servizi esternalizzati dell’ente di piazza Vittorio, hanno scioperato contro «il concreto rischio...

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PISA. Braccia incrociate, portinerie chiuse. Ieri i 18 addetti al portierato della Provincia, uno dei servizi esternalizzati dell’ente di piazza Vittorio, hanno scioperato contro «il concreto rischio di un dimezzamento delle ore lavorative e dei salari». Da tempo in lotta per la difesa del proprio lavoro, da aprile rischiano una sforbiciata di oltre il 60% sui contratti individuali. «Nonostante la mobilitazione dello scorso anno e un lungo periodo di trattative, sia con la Provincia che con la Regione, i lavoratori in appalto, ed in particolare quelli addetti al servizio di portierato, si trovano ancora in una situazione molto grave», sottolinea la Filcams-Cgil.

Tra pochi giorni scade la proroga prevista dal bando di gara e la Provincia chiederà alla Cft, cooperativa che ha in appalto il servizio, un’ulteriore proroga di due mesi (marzo ed aprile) «con il rischio concreto di una riduzione dei contratti fino al 60%», aggiunge il sindacato. «La nuova gara - prosegue - sarà inoltre bandita con risorse insufficienti, prevedendo anche la possibilità di applicare due diversi contratti nazionali di lavoro (uno dei quali a condizioni economiche e normative peggiorative rispetto a quello attuale) e provocherà un taglio del 60-70% del monte ore e del salario dei lavoratori, senza la possibilità di usufruire della cassa integrazione in deroga in scadenza a marzo».

«La fase di riordino delle Province - prosegue la Filcams-Cgil - sta facendo le prime vittime: i lavoratori in appalto, che rischiano di pagare il pasticcio del riassetto delle funzioni assegnate alle Province». Situazione altrettanto preoccupante quella dei lavoratori delle pulizie (una decina in tutto). La gara per l’assegnazione del servizio partirà ad aprile, mentre marzo sarà “tamponato” con il terzo ed ultimo mese di cassa integrazione in deroga a disposizione.

«Al momento - spiegano dalla Fp-Cgil - non abbiamo alcuna certezza sull’ammontare della gara», che probabilmente subirà un taglio simile all’appalto del servizio portierato. «Facciamo appello al senso di responsabilità delle istituzioni - conclude il sindacato - affinché non siano i lavoratori esternalizzati a pagare il prezzo della riorganizzazione della Provincia e del passaggio delle funzioni alla Regione». (d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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