Il Tirreno

Pisa

Il chirurgo copia la relazione per l'incarico al ministero

Mario Neri e Danilo Renzullo
Il professor Paolo Miccoli
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Il professor Paolo Miccoli

Paolo Miccoli fa parte del consiglio direttivo dell'Anvur. Smascherato dall'associazione Roars ha ricevuto anche la visita delle Iene

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PISA. Ha usato il copia e incolla per elaborare il tema da presentare per ottenere la nomina da membro del consiglio direttivo dell'Anvur, l'Agenzia nazionale della valutazione delle università e della ricerca del ministero dell'Istruzione. Finisce nella bufera la carriera di Paolo Miccoli, professore di chirurgia all'Università di Pisa, uno dei più famosi esperti di tiroide in Europa, dopo un servizio delle Iene, andato in onda ieri sera, martedì 23 febbraio. Un inviato della trasmissione ha denunciato che il luminare pisano, uno dei medici più famosi d'Europa nel suo campo, dall'agosto scorso siede nel board di uno degli organismi di controllo più importanti per il sistema universitario italiano nonostante la relazione presentata alla commissione fosse copiata.

A scoprirlo è stata l'associazione Roars, che aveva pubblicato il "caso Miccoli" sul proprio sito sia prima che dopo che la nomina venisse effettuata dal Consiglio dei ministri e poi confermata dal voto in commissione cultura alla Camera. L'Anvur è l'agenzia che dà le pagelle alla ricerca italiana e sulla base dei risultati decide la distribuzione degli stanziamenti. Non solo, è l'organismo che regola i concorsi per professori associati e ordinari. "Per farne parte bisogna inviare un curriculum e un tema su quello che si vorrà fare - spiega Giuseppe De Nicolao, professore dell'Università di Pavia e membro di Roars - Miccoli ha copiato nove passaggi su sei pagine di tema presentate, attingendo da quattro fonti diverse senza mai citarle".

[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.12595171:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pisa/cronaca/2015/12/10/news/sanita-da-rizzo-a-miccoli-gli-stipendi-dei-big-1.12595171]]A dare il via ai nuovi consiglieri, per legge, è un decreto del presidente della Repubblica, ma con il parere del ministro dell'Istruzione, confermato dal Consiglio dei ministri ma vagliato da un iter parlamentare nelle commissioni di Senato e Camera. Insomma, i partiti. Secondo quanto raccontato da Roars e ripreso dalle Iene, nessuno dei parlamentari si è opposto alla nomina di Miccoli nonostante le anomalie del suo testo. Soltanto i deputati Cinque Stelle decidono di non partecipare alla seduta facendo mettere a verbale i testi e le anomalie riscontrate dall'associazione. Per questo incarico Miccoli riceverà 178 mila euro annui. Pizzicato dalle Iene fuori da una tavola calda, il professore, prima prova a difendersi dicendo di aver riportato dati traendoli da un libro di cui aveva scritto la prefazione, "Venere allo specchio", poi imbarazzato si allontana tentando di sottrarsi alle domande e alla fine ammette: "E va bene, ho sbagliato a non virgolettare".

Nell'audizione alla Camera del 22 settembre 2015, Miccoli aveva risposto così all'onorevole Francesco D'Uva (M5s), che chiedeva conto delle accuse di Roars: "Io posso solo difendermi come mi sono difeso finora. Tutte le cose dette su Roars derivano dal profilo che ho tracciato e sono tratte sostanzialmente da due volumi che io ho editato, scritto in parte, e in prima persona. Dunque era l'espressione del mio pensiero e non era stata plagiata in nessun modo da altri. Non si trattava neppure di un autoplagio perché qui non era una pubblicazione ma un programma di lavoro che avevo messo su con una fondazione che presiedo"

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