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Un minibus per il trasporto sociale
È stato acquistato coi fondi del bando Inps “Home Care Premium”
PISA. Cresce di una unità il parco mezzi della Società della Salute della zona pisana destinato al trasporto sociale. Un nuovo minibus da 9 posti con pianale rialzabile, acquistato con i fondi ottenuti mediante il bando Inps “Home Care Premium 2012”, va infatti ad aggiungersi ai 19 mezzi utilizzati dalla SdS per il trasporto quotidiano di persone anziane e disabili. Un servizio che «non rientra tra quelli obbligatori per legge», come spiega la presidente della SdS, Sandra Capuzzi, ma socialmente utile e molto apprezzato dalle famiglie dei fruitori, che ammontano a circa 200 l’anno.
Entrando nel dettaglio, nel 2015 sono stati 195 gli utenti che hanno beneficiato del servizio di mobilità nei comuni di Pisa, Cascina, San Giuliano Terme, Vecchiano e Fauglia, prevalentemente disabili che ogni giorno vengono accompagnati presso i centri diurni (145 utenti), a scuola (36) o a lavoro (8), ma anche 6 over 65 che ne usufruiscono quotidianamente per raggiungere i centri diurni per anziani. Un numero significativo e in costante crescita secondo Giuseppe Cecchi, direttore della SdS pisana, che «rende necessario consolidare ulteriormente il servizio, come appena fatto grazie al bando Inps, per non rischiare di doverlo negare a qualcuno». La disponibilità di 20 automezzi per il trasporto sociale che il consorzio raggiunge con il nuovo minibus marca Renault «sembrerebbe sufficiente, ma in realtà non lo è – ha spiegato Cecchi – perché non tutti i mezzi sono efficienti come quest’ultimo». A detta del direttore, inoltre, accanto alla crescita delle richieste si è registrata, nell’ultimo periodo, anche la loro diversificazione: a quelle usuali se ne aggiungono infatti altre «apparentemente meno importanti, ma che, per la nostra idea di welfare, vanno invece tenute in considerazione, che riguardano il tempo libero o lo sport».
Parlando di costi, va detto che le spese del servizio gravano quasi interamente sui bilanci dei Comuni, per un totale di circa un milione e 100.000 euro, mentre la compartecipazione richiesta ai fruitori ammonta a 15.000 euro. Per quanto riguarda il nuovo minibus, invece, il suo acquisto è stato reso possibile dall’erogazione di 50.000 euro da parte dell’Inps, di cui 40.000 utilizzati per comprare il mezzo e 10.000 per dotarlo delle attrezzature necessarie ai disabili. «Si tratta di una cifra messa a disposizione all’interno del bando “Home Care Premium” – ha spiegato il direttore regionale di Inps Toscana, Paolo Sardi – un progetto che aiuta anziani e disabili ad essere assistiti nel corso della loro esistenza, finanziato con il contributo di laboratori pubblici e che dunque non ha nessun peso sulla fiscalità generale». «Siamo grati all’Inps per averci dato questa possibilità, che ci permette di continuare a garantire l’efficienza del servizio», ha commentato la presidente della SdS, Sandra Capuzzi.
Enza Chiappone
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