Il Tirreno

Pisa

«Per non perdere i soldi hanno cambiato le regole»

di Danilo Renzullo
«Per non perdere i soldi hanno cambiato le regole»

Le accuse del Movimento Cinque Stelle sulla rendicontazione del People Mover «Inserite opere fatte tra il 2008 e il 2014 per accedere ai finanziamenti europei»

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PISA. «Opere pubbliche realizzate tra il 2008 e il 2014 rendicontate come interventi accessori a servizio del People Mover». La navetta elettrica che collegherà l’aeroporto alla stazione ferroviaria finisce ancora una volta nel mirino del Movimento 5 Stelle e potrebbe arrivare anche sui tavoli della Corte dei Conti europea. I ritardi accumulati nella realizzazione dei lavori e il timore di perdere parte dei 21 milioni di cofinanziamento pubblico, secondo i grillini avrebbe spinto il Comune di Pisa e la Regione Toscana a modificare le “regole” della rendicontazione dei lavori, effettuata lo scorso 31 dicembre, per accedere ai finanziamenti europei, statali e regionali. Nel collegio di vigilanza dello scorso 31 marzo relativo all’accordo di programma per la “realizzazione di un sistema di collegamento (People Mover) tra l’aeroporto Galilei e la stazione ferroviaria di Pisa centrale, parcheggi scambiatori e viabilità di connessione”, «il Comune di Pisa – si legge in una delibera della giunta regionale - ha comunicato che è prevedibile che una quota di lavori del grande progetto People Mover sia non rendicontabile al 31 dicembre e che pertanto il cofinanziamento subirà una diminuzione conseguente».

Palazzo Gambacorti propone quindi al responsabile di attività di rendicontare all’interno della linea d’intervento di finanziamento della navetta elettrica una «serie di progetti relativi ad interventi di rafforzamento dell’accessibilità ai nodi di interscambio modale, già conclusi o in fase di ultimazione». A marzo 2015 il Comune di Pisa è quindi consapevole che i ritardi accumulati non permetteranno di rendicontare entro la fine dell’anno il 100% dei lavori del People Mover (sarà rendicontato il 70%) e propone quindi di inserire nell’elenco alcune opere - presentate come interventi di «accessibilità ai nodi di interscambio intermodale» - per cercare di accaparrarsi l’intero pacchetto di finanziamenti e “smistarli” su altre opere. La Regione “accetta” la proposta a condizione che il cofinanziamento comunale per gli interventi «sia pari ad almeno 10,6 milioni di euro».

Palazzo Gambacorti invia quindi alla Regione un elenco di opere realizzate per un totale di oltre 30 milioni di euro. La proposta viene rispedita al mittente e ne segue un secondo elenco di 16 interventi effettuati dal Comune di Pisa tra il 2008 e il 2014 per un totale di quasi 14 milioni. Tra questi il parcheggio di via Norvegia, la pista ciclabile di via Garibaldi, il piazzale della Sesta Porta, opere in piazza Vittorio Emanuele e la piazza a Putignano. Interventi accettati dalla Regione con una delibera di giunta del 4 agosto scorso, «ma che nulla hanno a che fare con il People Mover», accusa il M5S. «Una manovra azzardata - sottolinea Elisabetta Zuccaro, capogruppo M5S - che andava almeno comunicata al consiglio comunale e alle commissioni consiliari che da tempo si occupano del People Mover». «Su questa operazione prevediamo di presentare un esposto alla Corte dei Conti europea», conclude Gianfranco Mannini, consigliere M5S, che nel frattempo chiede «le dimissioni di tutta la giunta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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