Il presidio
Garage a Cisanello come magazzino di narcotrafficanti
Quattro arresti della finanza, sequestrati 50 kg di droga Il business avviato da un albanese: scontava una pena a Pisa
PISA. L’idea era venuta a un albanese condannato per droga e associazione mafiosa a Lecce, ma semilibero a Pisa. Un’importazione del crimine, cui aveva dato il via facendo arrivare in zona diversi familiari, che è stata interrotta dai finanzieri del nucleo di polizia tributaria con quattro arresti per traffico internazionale di sostanze stupefacenti sull’asse Pisa-Lecce-Barcellona.
Tre albanesi sono stati fermati a Teramo con 6 kg di droga, mentre un francese è stato bloccato in Francia, a Perpignan, con un carico di 4 kg. Con questi ultimi sequestri la tributaria della Guardia di finanza, diretta dal tenente colonnello, Giuseppe Dell’Anna, ha tolto dal mercato 50 kg di marijuana. Sostanza stupefacente che aveva la piazza di Pisa come mercato finale. Oltre agli arrestati in carcere, sono state denunciate 24 persone, molte delle quali pisane. Si tratta di figure intermedie tra i grossisti finiti in cella e lo spacciatore al dettaglio.
L’inizio dell’inchiesta “Red Faced” risale al gennaio 2014. Nella zona di Cisanello, area Pam, i finanzieri notano movimenti sospetti di alcuni personaggi legati al giro dello spaccio. Un luogo in particolare viene raggiunto con frequenza sospetta: un garage che i finanzieri scoprono essere intestato a un pluripregiudicato italiano. Scatta la perquisizione durante la quale i finanzieri si imbattono in 40 kg di marijuana. Non solo. Sui panetti vengono rilevate tracce di sangue. Le analisi accertano che non ha origine umana. Forse nei trasporti della droga sono state usate delle celle frigorifere che trasportavano animali macellati.
Dal prestanome italiano le indagini si estendono al giro che gravita intorno al garage. I pedinamenti portano le attenzioni degli investigatori sull’albanese che sta scontando la pena a Pisa, semilibero e pluripregiudicato per associazione a delinquere di tipo mafioso e traffico di droga. L’inchiesta si avvale anche della Centrale Servizi Antidroga e a livello giudiziario dall’intervento di Eurojust. Nell’operazione della finanza sono state sequestrate anche 3 auto; un pc portatile; 2 armi bianche (di cui un'arma impropria); un cappello di lana con l’effigie della Guardia di Finanza utilizzato per il camuffamento da parte di un indagato; 6 telefoni Gsm e un pc; materiale utile al confezionamento e distribuzione della droga. La sostanza stupefacente, occultata all'interno di auto predisposte con doppifondi, era interamente destinata alla piazza pisana e «l'arresto dei responsabili ed il sequestro della sostanza ha consentito lo smantellamento dell'intera organizzazione criminale, con la denuncia di 24 soggetti» spiegano al comando della Finanza.(p.b.)
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