Il Tirreno

Pisa

Travolto sulle strisce, muore padre di un maresciallo

La strada dell'incidente a Marina di Pisa
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La strada dell'incidente a Marina di Pisa

Zeno Curti, 92 anni, è stato investito a Marina di Pisa, dove abitava. Il figlio è luogotenente del comando dei carabinieri in città

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PISA. Era un abitudinario. Si teneva in forma così, quasi ogni sera una passeggiata prima di rientrare per la cena. L’ha fatta anche stasera, mercoledì 17 febbraio. Erano le 18,50. È uscito di casa, ha percorso via Andò, poi via Inghirami e all’incrocio con via dell’Ordine di Santo Stefano, vicino alla Coop, ha attraversato sulle strisce.

È morto circa un’ora dopo essere arrivato al pronto soccorso, Zeno Curti, 92 anni, investito a Marina di Pisa, dove abitava, da un’auto che l’ha centrato poco lontano dal supermercato. Era il padre di Vincenzo, luogotenente dei carabinieri alla compagnia di Pisa, uno dei marescialli più stimati in città, il braccio opeativo  del comando e da tutti conosciuto come la memoria storica dei militari in città.

Per questo la morte di suo padre è un duro colpo per tutta l’Arma dei carabinieri. A dare l’allarme è stato subito l’investitore, un uomo di mezza età che  ha raccontato di non aver visto Curti attraversare la strada. Chi l’ha visto sul posto, racconta di un uomo sconvolto per l’accaduto ma che sembrava in sé. A Marina sono subito arrivati i soccorsi del 118 e i vigili urbani. Gli uomini della polizia municipale hanno effettuato i rilievi, anche se sulla dinamica non sembrano esserci molti dubbi. Curti era uscito per camminare un po’. Da solo. Come sempre: il vento, l’aria di mare, l’odore di salmastro, per quest’uomo era una specie di rito. Si godeva l’inverno della vita con cose semplici.

Non c’è stato neppure il tempo di urlare. L’Opel lo ha sbalzato a diversi metri di distanza. L’ambulanza l’ha trasportato a Cisanello e al pronto soccorso l’uomo è arrivato in coma. Un codice rosso, le sue condizioni sono apparse subito molto gravi. Ma all’inizio sembrava potesse esserci una speranza, le funzioni vitali sembravano stabili. Poi, in pochi attimi, è precipitata la situazione. Curti è andato in arresto cardio respiratorio, sono partite le manovre di rianimazione ma non c’è stato nulla da fare. È morto per le lesioni riportate nell’impatto.

A Marina, per stare vicino alla famiglia e al figlio, si sono recati i colleghi della compagnia di Pisa e il comandante.
 

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