Il Tirreno

Pisa

Augello ai prof ribelli «Stop alla protesta o addio investimenti»

di Mario Neri
Augello ai prof ribelli «Stop alla protesta o addio investimenti»

Il rettore al lavoro su una mozione di sostegno ai docenti che stanno boicottando la Valutazione del Ministero

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PISA. Non è stata approvata nell’ultima seduta perché il rettore vuole limarla ancora. Ma il messaggio di Massimo Augello, dice chi ha letto la bozza, è chiaro: le ragioni della protesta sono legittime e anche condivisibili, ma sottrarsi alla valutazione della ricerca del ministero dell’Istruzione potrebbe creare un danno economico enorme all’ateneo. Addirittura compromettere la tenuta della manovra espansiva da circa 40 milioni. Per questo il rettore porterà una mozione in Cda il prossimo 24 febbraio e la sottoporrà anche al senato accademico per inviarla poi in forma di lettera ai docenti pisani che da mesi stanno boicottando la Vqr per ottenere dal governo lo sblocco degli scatti stipendiali congelati dall’era Tremonti. Un invito a desistere, in nome del bene comune.

Ma che cos’è la Vqr? È il grande processo di monitoraggio con cui il Miur - attraverso l'Agenzia nazionale di valutazione dell’università e della ricerca - dà le pagelle agli atenei e poi distribuisce la quota premiale dei finanziamenti statale. Da quest’anno quella quota vale il 20%. E siccome a Pisa in media arrivano circa 200 milioni, sono circa 40 quelli in bilico. Il meccanismo è chiaro: meno docenti partecipano alla Vqr più l’ateneo scenderà nelle classifiche subendo un taglio alle risorse. Insomma, è un paradosso, ma la scure dei tagli questa volta è in in mano ai prof “ribelli”. A ottobre Augello provò a sedare la contestazione facendo approvare dal senato una delibera che avrebbe penalizzato i singoli. Ora però la mobilitazione è diventata capillare: sono più di 350 i prof ad aver aderito in città. Entro fine febbraio dovrebbero caricare sul portale del Miur due delle loro migliori pubblicazioni elaborate in carriera. Perfino la Crui, la conferenza dei rettori italiani, ancora ieri è tornata a chiedere una proroga al 30 aprile. Ma dall’Anvur sono netti: «Quasi impossibile accordarla a meno che il Miur non faccia slittare di due mesi il termine del 30 ottobre entro cui noi dovremmo presentare i risultati e i report per ogni ateneo italiano», rivela una fonte dell’Anvur al Tirreno. «E per ora non abbiamo indicazioni». Pisa oggi è una delle università generaliste migliori in classifica. Ma se i 350 disertassero la Vqr rischierebbe di perdere molti soldi. Una grana, visto che nel bilancio preventivo 2016 ci sono investimenti, nuove aule, plessi, 100 assunzioni. Potrebbero saltare. Non è un caso che Augello voglia far mettere un riferimento ai rischi per la manovra espansiva nella mozione ma anche porgere un ramoscello d’ulivo ai ribelli. Lo ha fatto anche dando il suo ok alla giornata di mobilitazione promossa dalla Crui per il 21 marzo. L’università (tutta) sale sulle barricate.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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