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Casa per detenuti: «Iniziativa meritoria»
Dopo le polemiche del comitato del no, il Pd interviene a sostegno del progetto della Caritas
CALCI. L’idea di creare una Casa per detenuti ed ex detenuti a Sant’Andrea è «meritoria». E «non vediamo come possa essere di alcuno ostacolo allo sviluppo sociale di Calci». Lo scrive il gruppo consiliare di centrosinistra per Calci. I dem, dopo le polemiche e i no del comitato di cittadini nato nella frazione per opporsi al progetto “Misericordia Tua”, si schiera al fianco della Caritas e dell’Arcidiocesi. Nessun disagio per i residenti, dunque, anzi «la risocializzazione del detenuto è un concetto fondamentale dello stato di diritto e favorisce la convivenza democratica. L'art. 27 della Costituzione stabilisce che le pene “devono tendere alla rieducazione del condannato”». Un principio «alla base della festa regionale toscana che ogni anno, il 30 novembre, ricorda la cancellazione della pena di morte e della tortura dall'ordinamento giuridico della Toscana». L'iniziativa della Arcidiocesi di Pisa e della Unità pastorale della Valgraziosa, scrive il gruppo, si muove in questo solco e «segue il principio del rispetto di ogni vita umana e dell'accoglienza del "diverso"». Poi l’affondo contro Serenamente Calci, il comitato del no: «Molti ci paiono gli aspetti distorti nella vicenda, non poca la confusione nata dalla circolazione di informazioni errate. D'altra parte qualsiasi considerazione su un eventuale impatto economico della casa di accoglienza ci pare difficilmente sostenibile. Spetta invece alle autorità di pubblica sicurezza, quelle che avranno la responsabilità di autorizzare il progetto, verificare il rispetto degli aspetti legati alla sicurezza stessa. Siamo certi che lo faranno nel momento del rilascio delle autorizzazioni. Per queste ragioni, riteniamo che l'iniziativa della Arcidiocesi di Pisa e della Unità pastorale della Valgraziosa non ostacoli, ma favorisca lo sviluppo sociale del paese e faccia onore a Calci».
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