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Sosta con sensori al parcheggio in piazza S. Caterina
Sarà esteso a breve il servizio già attivo in piazza Carrara Auto elettriche a noleggio, in corso l’acquisto dei veicoli
PISA. «Il principale obiettivo? Diminuire il numero delle auto circolanti in città». Dal primo piano del suo ufficio alla Sesta Porta, Fabrizio Cerri, amministratore unico di Pisamo, traccia le coordinate per il governo della mobilità cittadina, mentre il Comune si appresta a varare il nuovo Piano di Mobilità Urbana. L’obiettivo della diminuzione del traffico è una costante. Le azioni messe in campo sono di vario tipo. Se velocizzazione ed ammodernamento della linea ferroviaria Pisa-Firenze è un fronte che vede impegnata in prima fila anche la Regione, Pisamo (e Comune) è protagonista per il People Mover - la navetta aeroporto/stazione - e il collegamento rapido stazione-Cisanello attraverso una busvia (ne scriviamo a parte). Per non parlare degli interventi per favorire l’intermodalità, lo sviluppo della ciclabilità e il sistema dei parcheggi scambiatori agli ingressi in città (quello di Pisa Sud sarà il prossimo).
Conoscenza. L’obiettivo della diminuzione del numero delle auto in città passa per Pisamo anche attraverso la conoscenza puntuale dei movimenti dei mezzi privati. Da qui il lavoro per dotarsi di ulteriori e moderni strumenti per il controllo della mobilità. In altre parole, tanti “occhi elettronici” che possano consentire interventi mirati: sia per stabilire la priorità delle opere da realizzare, sia per governare in tempo reale i flussi di traffico. Alcuni passi in questo senso sono stati compiuti, come la sostituzione dei permessi cartacei con la PisaPass, la centralizzazione semaforica e l’individuazione dei percorsi delle auto grazie alle tracce telefoniche (in collaborazione con il Cnr). Ora è la volta di 22 pannelli elettronici per registrare il numero dei veicoli in ingresso, la loro tipologia e la velocità di marcia, oltre al posizionamento di 18 sensori conta-traffico al “cordone” in entrata e in uscita.
Parcheggi smart. Il progetto finale è riunire tutti questi dati, che contengono numerose informazioni, in un unico database. Un “cervellone” per conoscere la situazione della mobilità, intervenire anche in tempo reale attraverso la centralizzazione semaforica, verificare gli impatti di nuovi progetti sulla circolazione stradale, dare informazioni tempestive ai cittadini. Quest’ultima possibilità è peraltro già concretizzata attraverso l’applicazione su smartphone Tap&Park, che permette di avere informazioni sulla sosta (parcheggi liberi e anche i più convenienti) e anche di pagarla con importo precaricato. In questo ambito è già attivo il monitoraggio degli stalli di sosta in piazza Carrara, con segnalatori posti già sui lungarni riguardo ai posti liberi disponibili. Lo stesso servizio sarà allargato su piazza Santa Caterina, dove il progetto è in fase di realizzazione. «L’obiettivo - dice Cerri - è ottimizzare la ricerca e l’uso del parcheggio, la riduzione del traffico urbano e l’analisi dei dati complessivi di traffico».
Car-sharing. A proposito di smart city ed e-mobility, ovvero città intelligenti e nuove tecnologie applicate alle politiche della mobilità, a Pisa (oltre che a Milano e Roma) è stato sviluppato un progetto pilota da parte di Enel e Smart. Tra l’altro, sono stati realizzati 56 punti di ricarica per veicoli elettrici in aree pubbliche; e Poste Italiane ha messo a disposizione nove veicoli elettrici per il recapito della corrispondenza in ambito urbano. Accanto al progetto di bike-sharing (il servizio di biciclette a noleggio chiamato CicloPi) sta per prendere corpo quello di car-sharing. «Grazie ad un finanziamento della Regione - dice Cerri - è in corso l’acquisizione di auto elettriche. Il progetto prevede la realizzazione di un servizio di car-sharing utilizzando le strutture di ricarica esistenti ed impiegando 8 autovetture elettriche, di cui 3 a 4 posti, e 5 monovolume adatte anche al trasporto merci, se di piccole dimensioni». E infatti sulla logistica merci il Comune sta pensando ad un nuovo regolamento per favorire l’ingresso dei veicoli elettrici nella Ztl. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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