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Gli esperti in coro: «Vaccini fondamentali»
All’incontro organizzato da “Aforisma” all’ex convento continua la campagna di sensibilizzazione
PISA. È un sì corale e deciso quello pronunciato sui vaccini dagli esperti intervenuti lunedì pomeriggio all’incontro organizzato dal centro studi Aforisma nell’ex convento dei Cappuccini, un’iniziativa di informazione pubblica volta a dare risposte concrete ai tanti dubbi sorti soprattutto sul web. Secondo i medici interpellati, le vaccinazioni in Italia risultano in costante diminuzione, dato che preoccupa molto in quanto sta già causando il riemergere di alcune patologie dimenticate. «La colpa va attribuita alla cattiva informazione», ha commentato l’onorevole Federico Gelli, responsabile sanità Pd, riportando uno studio del Censis secondo cui oltre il 40% dei genitori si documenta sui social. «Niente di più sbagliato – sostiene il deputato – perché può condurre a conclusioni non suffragate dalla comunità scientifica». In contrasto con le credenze comuni via via più diffuse, come quella a suo avviso pericolosa ed errata secondo la quale i vaccini costituiscono un grosso business per le case farmaceutiche, il deputato ha dato un’opinione convinta e netta a favore della vaccinazione. «Il nostro compito è quello di tutelare la salute pubblica, per questo abbiamo deciso di rafforzare il piano nazionale vaccinazione 2016-2018». Opinioni condivise anche da Francesco Menichetti, direttore di Malattie Infettive dell’Aoup, che ha dato il suo contributo sul tema meningite, «un fenomeno tutto toscano considerato che oltre il 50% dei casi registrati in Italia è avvenuto in questa regione». L’esperto non si è dimostrato pienamente soddisfatto in merito agli esiti della campagna di vaccinazione, che prevedeva un’offerta a 900.000 persone dagli 11 ai 45 anni, ma che «ha preso forse troppo lentamente il via e ad oggi risultano vaccinate 400.000 persone, un numero ancora insufficiente per far scattare l’immunità di gregge». Da qui l’invito ad aderire alla campagna: «Non vi sono ragioni per non fare il vaccino anti-meningite».
Tuttavia, in mezzo a questo sciame di pareri positivi, è bastata una sola mosca bianca per far ripiombare gli ascoltatori nel dubbio riguardo alla sicurezza dei vaccini. La signora Concetta Maiello ha infatti parlato della propria esperienza di madre di un danneggiato da vaccino, caso riconosciuto dal Ministero della Sanità. «Non siamo fantasmi ma persone reali, eppure di noi non parla mai nessuno – si è sfogata la donna –. Non sono contraria ai vaccini per principio ma credo che ogni genitore abbia diritto ad una chiara informazione prima di vaccinare i figli». Sul diritto del singolo all’autodeterminazione si è espresso anche il dottor Ugo Bottone, direttore di neonatologia e pediatria cardiovascolare. «Sono contrario all’ obbligatorietà coatta dei vaccini: la gente vi si deve avvicinare da sola».
Enza Chiappone
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