Il Tirreno

Pisa

Serchio, i lavori da fare non placano la paura

di Sharon Braithwaite

Pronte le procedure di gara per le opere che metteranno in sicurezza il fiume La commissione: «Ci sono località a rischio e problemi che non sono risolti»

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VECCHIANO. Sono pronte le procedure di gara degli ultimi lavori previsti per la messa in sicurezza degli argini del fiume Serchio. Si tratta di opere finanziate da tempo dalla Regione per un importo complessivo di 5,5 milioni di euro, ma non ancora ultimate.

Lavori che secondo Alessandra Buscemi, presidente della commissione speciale del Serchio, non affrontano questioni annose che mettono a rischio la popolazione. «Quando il consiglio comunale vecchianese e la commissione hanno inoltrato le preoccupazioni dei cittadini alla Regione, essa non ha mai risposto. Alcune località sono in pericolo e ci sono problemi mai risolti, come per esempio il ponte di Ripafratta – ha detto Buscemi durante il consiglio comunale aperto che ha affrontato il tema dei lavori per la sicurezza del Serchio -. Spero che in Regione si mettano una mano sulla coscienza e facciano in modo che i fondi stanziati siano destinati al nostro fiume».

Dopo aver bacchettato la Regione, Buscemi ha ringraziato Raffaello Nardi, segretario generale dell’autorità di bacino del Serchio. «Sono molti i problemi di questa zona, specie a Ripafratta dove il ponte della vecchia autostrada occupa la golena – afferma Nardi -. Una situazione che riguarda direttamente Vecchiano». L’autorità di bacino è stata abolita da una legge regionale del 2013. Le funzioni di monitoraggio e pianificazione degli interventi, in una fase di trasferimento delle competenze sull’assetto idrogeologico dalla provincia alla Regione, sono in mano al genio civile di Lucca e Massa. La Regione a fine 2015 ha stanziato 40 milioni per la manutenzione del territorio.

«L’attenzione dell’ente regionale non è mai venuta meno, basta pensare agli interventi post alluvione del 2009. I vari governi che si sono succeduti si sono impegnati a mettere in sicurezza il territorio, con stanziamenti di risorse spesso inadeguati – ha detto Andrea Pieroni, consigliere regionale Pd ed ex presidente della provincia - Nonostante i tagli ai trasferimenti dello Stato, la giunta Rossi ha deciso di investire somme importanti sull’assetto idraulico che è una priorità del nostro impegno politico. Ai 40 milioni stanziati si aggiungono altri 60 milioni di risorse statali che non soggiacciono al patto di stabilità e che ci consentiranno di fare una programmazione degli interventi più urgenti e significativi». Pieroni ha assicurato che il lavoro dell’ente regionale non si esaurisce qui, aggiungendo che «ogni anno saranno stanziate altre risorse per rispondere alle criticità delle zone. Sì a programmi precisi, no ad opere spot».

La programmazione dei lavori futuri è in fase di definizione. Enrico Bartoletti, ex impiegato della provincia di Livorno e oggi dirigente del genio civile Toscana nord, è responsabile della progettazione e della realizzazione di interventi a difesa del suolo. L’intero bacino del Serchio è di competenza della struttura presieduta da Bartoletti, che gestirà le fasi attuative dei lavori già finanziati dalla Regione e progettati dalla Provincia di Pisa, sotto la direzione di Andrea Carli. A breve saranno avviate le gare di appalto per i lavori di miglioramento arginale e difese di sponda del Serchio a Sant’Andrea in Pescaiola nel Comune di San Giuliano; per la prosecuzione dell’intervento di Avane e Cortaccia e la realizzazione di una protezione di sponda in corrispondenza della confluenza del canale Ozzeri; e, infine, per il completamento della messa in protezione con diaframmatura dell’argine tra Nodica e Migliarino.

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