Dall’Inail 27 milioni per rifare il Marchesi
Ok della presidenza del consiglio: il progetto è stato ammesso
PISA. I 27 milioni di euro necessari per ricostruire il complesso scolastico “Concetto Marchesi” ci sono davvero. E sono anche stati messi nero su bianco. La richiesta della Provincia di Pisa, ente proprietario della struttura di Cisanello, presentata sulla base di un progetto preliminare, è stata considerata tra quelle ammissibili nell’ambito dei piani di investimento dell’Inail, l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro. Un passo in avanti, questo, che potrà risultare decisivo per aprire il cantiere di ricostruzione di un edificio arrivato a scadenza e che non può più fare a meno ormai di costosissime manutenzioni annuali, nell’ordine dei 300.000 euro. E, su tutto, un problema di sicurezza.
Simbolo Marchesi. «Quello del Marchesi di Pisa è per noi un caso simbolo», dice Filippo Bonaccorsi, dirigente della Struttura di Missione per l’Edilizia Scolastica della Presidenza del Consiglio dei Ministri. I fondi per la ricostruzione del liceo Buonarroti e dell’istituto Santoni, le due parti del complesso scolastico, si trovano in un decreto registrato dalla Corte dei Conti con la graduatoria delle opere ammesse. E’ l’effetto di un progetto della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dell’Inail da oltre un miliardo e 800 milioni di euro per iniziative immobiliari ad elevata utilità sociale, di cui oltre 665 milioni per la messa in sicurezza delle scuole e la costruzione di nuovi istituti.
Nuove scuole. Gli interventi di edilizia scolastica saranno 105 sulle 201 domande presentate e riguarderanno 83 amministrazioni italiane tra Comuni, Province e la Città metropolitana di Roma. «L’operazione - continua Bonaccorsi - non solo sancisce la fine dell’annosa consuetudine degli interventi tampone sulle scuole, proprio come avviene per il Marchesi, ma segna l’inizio di una nuova fase in cui la sicurezza per le scuole si fa attraverso un’attenta programmazione nazionale, assicurando agli edifici, più o meno vecchi, l’opportunità di una soluzione definitiva dei problemi». La scuola «rappresenta per l’Inail uno degli ambiti privilegiati per conferire al valore della prevenzione e del lavoro un pieno “diritto di cittadinanza” tra le nuove generazioni», ha inoltre dichiarato Massimo De Felice, presidente dell’Inail.
Acquisto ed affitto. Il meccanismo di attribuzione dei finanziamenti è particolare. L’accordo si concretizza anzitutto con l’acquisto dell’immobile in questione da parte dell’Inail, che dunque ne diviene a tutti gli effetti il nuovo proprietario. Nel caso del complesso scolastico Marchesi, la Provincia di Pisa ha visto ammessa un’operazione da 27 milioni e 797.000 euro: somma (ancora da precisare in modo definitivo) che comprende sia la cifra che occorre per l’acquisto dell’immobile attuale, sia i costi di ricostruzione secondo il progetto che andrà a gara. Una volta messa in funzione la nuova struttura, all’Inail dovrà essere corrisposto, attraverso un contratto di affitto vero e proprio, un canone ad un tasso di interesse che ha come “tetto” il 3% del costo dell’opera. Alla fine del contratto, l’immobile potrà essere riscattato dall’ente locale oppure proseguirà il contratto di locazione.
Contatti in corso. Un meccanismo che permette di reperire una cifra elevatissima, impossibile anche solo da pensare per un ente, come tutte le Province, che si trova sempre più in una fase di netto ridimensionamento. «Superato questo primo step - aggiunge Bonaccorsi - si passerà a quello successivo, che dovrà puntualizzare i termini di fattibilità dell’operazione. Nel mese di febbraio, l’Inail prenderà contatto con la Provincia di Pisa per approfondire il tema Marchesi, così da definire aspetti come le stime economiche e la progettazione». Poi sarà tutto pronto per far partire la gara d’appalto.
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