Appalto super milionario, l’ora delle scelte
Completamento dell’ospedale: top secret il numero dei partecipanti ma l’assegnazione potrebbe avvenire già entro l’anno
PISA. Sarà assegnata entro la fine dell’anno, o al massimo durante i primi mesi del 2017, la maxi gara europea per il “completamento dell’area ospedaliero-universitaria di Cisanello”. La procedura - avviata con la pubblicazione del bando nel giugno del 2014 - è entrata nella fase clou. Sono in corso i controlli sulle imprese che hanno manifestato interesse a trasformare l’ospedale pisano in una delle strutture ospedaliere più grandi e tecnologicamente più avanzate a livello europeo. Entro poche settimane sarà completata la prima “scrematura” delle società che hanno presentato un’offerta (formalizzando progetti e documenti) e l’ente appaltante, l’Azienda ospedaliera, dopo aver selezionato le migliori proposte, provvederà ad inviare le lettere che certificano il passaggio “al turno successivo”, quello che porterà nel giro di un anno all’assegnazione dei lavori.
In assenza di ricorsi, la procedura entrerà nella fase finale (approvazione del progetto definitivo) che darà il via ad un cantiere che per circa tre anni e mezzo vedrà sul campo centinaia di operai.
Il numero e la provenienza delle imprese che hanno manifestato interesse a partecipare alla costruzione del “Nuovo Santa Chiara” restano rigorosamente top secret, ma sicuramente la gara ha attirato società da tutto il mondo, una delle quali dovrà cimentarsi in una partita da quasi mezzo miliardo di euro (250 milioni per la costruzione e 220 milioni per la gestione della manutenzione per i prossimi dieci anni) che unisce all’opera edile un’operazione immobiliare con al centro la trasformazione urbanistica del vecchio Santa Chiara, messo sul piatto per rendere ancora più appetibile la gara. Al termine dell’operazione verrà consegnata una struttura ospedaliera da 174.100 metri quadri (149.200 mq di superficie ospedaliera e il restante destinata ad accogliere il nuovo dipartimento di Medicina): una piccola cittadella con tanto di strutture sportive, piazze, un eliporto e migliaia di posti auto che abbandonerà la vecchia concezione dei padiglioni.
Il nuovo Santa Chiara sarà un ospedale monoblocco a sviluppo orizzontale in continuità con gli immobili esistenti con 632 posti letto (di cui 433 ordinari; 110 per il day hospital; 22 per terapia intensiva trapiantati e ustioni; 14 per neonatologia, 25 dialisi e 28 culle) e una particolare attenzione al comfort (il 53% delle stanze sarà singole) e al risparmio energetico, con avanzati sistemi di recupero e coproduzione di energia che permetteranno di vendere anche il surplus di energia prodotta. Un ospedale a forte vocazione chirurgica del terzo millennio. Ma secondo il direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana (Aoup) Carlo Tomassini il vero sviluppo dell’ospedale deve passare soprattutto da una riforma dell’impianto sanitario locale che porti alla costituzione di una rete con al centro un sito universitario e di eccellenza “accerchiato” da ospedali e strutture di prossimità.
«Dentro l’azienda universitaria esistono 2 ospedali: uno che risponde alle esigenze del territorio e un altro costruito per tutti i cittadini dell’area vasta, ma gestito dall’azienda di Pisa coi professionisti dell’ospedale di Pisa», sottolinea Tomassini durante l’incontro formativo-seminariale “Lo sviluppo del nuovo ospedale Santa Chiara in Cisanello” organizzato dalla Fp-Cgil di Pisa che si è svolto nella sala del consiglio provinciale. «Non può esistere uno sviluppo del S. Chiara - prosegue - senza lo sviluppo degli altri ospedali. La qualità di ciò che facciamo, dipende anche dalla quantità».
Hanno partecipato Maria Teresa De Lauretis, direttore generale dell’Azienda Usl Toscana Nord Ovest (ha illustrato l’impianto della riforma sanitaria regionale e la riorganizzazione sanitaria territoriale che darà vita ad una «rete più efficiente, un’offerta coordinata rispetto alle esigenze della cittadinanza e consentirà un risparmio sulle “poltrone”»), e l’architetto Dario Franchini, dirigente urbanistica del Comune di Pisa (ha puntato l’attenzione sul futuro del vecchio S. Chiara, inserito nell’operazione per il completamento di Cisanello). Chi si aggiudicherà l’appalto dovrà procedere all’acquisto e alla valorizzazione del vecchio ospedale con vista su piazza dei Miracoli, valutato oltre 122 milioni di euro: area sulla quale il Comune ha previsto una riqualificazione sulla base del progetto dell’architetto Chipperfield.
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