Il Tirreno

Pisa

La Scintilla, quindici furti in un anno

di Mario Neri
La Scintilla, quindici furti in un anno

Razziato nella notte il bar dell’impianto sportivo a Oratoio. La società: «Sconcertati, denunciare ormai è inutile»

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PISA. Ormai alla Scintilla non capiscono neanche più bene che cosa ci trovino i ladri di così appetibile in questo posto. Entrare qui certo è facile. I campi da calcio sono alle spalle delle ultime case del quartiere, e più in là, nell’orizzonte di questa periferia a metà fra una zona residenziale e la campagna, c’è solo la ferrovia.

Dev’essere per questo che l’hanno presa di mira. «Ma il bar lo apriamo solo quando ci sono le partite, e non facciamo mai grandi incassi, anzi. Eppure, non ci lasciano in pace», allarga le braccia il vicepresidente Giovanni Iacopini.

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E in fondo, in questo impianto non c’è null’altro di prezioso se non i segni della passione semplice per lo sport praticato dal basso: gli stemmi e gli scudetti con i colori sociali e quelli della Nazionale dietro il bancone, e poi l’orgoglio biancoceleste stampato sui muri e nei cuori dei giocatori - adulti, juniores, allievi o giovanissimi - che a fine allenamento ogni giorno entrano qui, in questa stanza con i tavolini di plastica e qualche pallone lasciato in un angolo, per placare la sete con una bibita e tenere viva quella passione scambiando ancora due chiacchiere e guardando i campioni alla tv.

Ecco, non è nulla di più questo piccolo ristoro nell’impianto sportivo in via di Oratoio, vicino alla Tosco Romagnola. Eppure anche l’altra notte la Scintilla è stata razziata come se fosse il nascondiglio di chissà quale bottino. I ladri hanno scavalcato le recinzioni, sfondato una vetrata, forzato una porta con il piede di porco e spaccato l’impianto di allarme.

«Un sacco di danni per niente - dice Iacopini -. Hanno portato via dieci bottiglie di spumante, 20 bibite e poi cioccolatini, merendine e altri snack. Tutto qui». E sarebbe davvero tutto qui se l’impianto sportivo della società di Pisa est dall’inizio del 2015 non avesse già collezionato quindici furti.

«Sì, esatto, proprio così, quindici furti. Gli ultimi tre sono avvenuti nell’ultimo mese. Dieci giorni fa ci hanno portato via il televisore. E comunque quasi sempre è la solita storia: entrano, spaccano le porte, frugano dappertutto, mettono a soqquadro le stanze, gli uffici e i magazzini perlopiù creando danni per portarsi via pochissime cose, altro che grande refurtiva», continua il vicepresidente di questa società che milita con la squadra principale in Prima categoria.

Ad avvisare 113 e 112 erano state le guardie giurate dopo aver sentito scattare l’allarme intorno alle 1,30 di notte. E anche ieri Iacopini ha sporto denuncia.

Nel pomeriggio al campo è arrivata una volante della polizia per un sopralluogo, e una denuncia è stata raccolta anche dai carabinieri. Insomma, non è che le forze dell’ordine non se ne occupino.

«Solo che non si arriva mai a niente - dice il dirigente -. Poliziotti e militari fanno tutto ciò che è necessario, fanno fotografie, rilievi, ma per ora non sono mai stati catturati i responsabili. È sconcertante e sconfortante dirlo, ma ormai è quasi inutile denunciare».

@mario78neri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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