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La Certosa resta senza parcheggi «Piano lumaca per fare i nuovi»

La Certosa resta senza parcheggi «Piano lumaca per fare i nuovi»

CALCI. La Certosa senza più un parcheggio. È stata chiusa l’unica area di sosta che ha funzionato per anni. Si tratta di un terreno privato, non lontano dal complesso monumentale. La proprietà si è...

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CALCI. La Certosa senza più un parcheggio. È stata chiusa l’unica area di sosta che ha funzionato per anni. Si tratta di un terreno privato, non lontano dal complesso monumentale. La proprietà si è ripresa il terreno. I quattro consiglieri della lista civica “Uniti per Calci” – Paolo Lazzerini, Giulio Messerini, Valter Mignani e Maila Mangini – vanno all’attacco del sindaco Massimiliano Ghimenti e della sua squadra. Ieri mattina è stata indetta una conferenza stampa nei pressi dell’ingresso del parcheggio dismesso. Dice Paolo Lazzerini: «L’assoluta mancanza di parcheggi per la Certosa è paradossale. L’unico esistente, è raggiungibile solo da una strada sterrata non utilizzabile per i turisti. Ciliegina sulla torta è la recente chiusura dell’area parcheggio fra via Calzezane e via della Certosa, con la restituzione all’autorità di quell’area concessa gratuitamente per anni». Non solo. L’assenza di parcheggi avrebbe «causato multe a raffica alle auto parcheggiate ai bordi delle strade e costretto i bus turistici a parcheggiare a quasi due chilometri di distanza». Una situazione aggravata, dice Messerini, dai ritardi accumulati per l’approvazione di un nuovo «piano parcheggi, costato più di 20mila euro per l’impegnato di più un consulente esterno. Ebbene, non vede definizione a causa del parere negativo della soprintendenza».

Ma non ci sta il sindaco Ghimenti: «Quell’area è stata utilizzata solo per gli anni del cantiere come zona di sosta, messa a disposizione gratuitamente dal privato. Ora la dotazione di parcheggi torna ad essere quella di prima, non c’è mai stato un “parcheggio Certosa”. Ma ci sono tutti i posti regolari nelle strade vicine, che si trovano fra i 400 e i 600 metri di distanza, mentre il parcheggio deu bus in via Brogiotti dista 750 metri, non certo 2 chilometri. E il processo per l’approvazione del piano è in corso». Ma Mignani e Mangini non risparmiano critiche: «È stato soppresso l'ufficio turistico nel 2014 e dopo la chiusura della cooperativa Calci.it, non è stata fatta alcuna scelta seria. Spese risorse comunali per iniziative che riteniamo palliativi: 2500 euro per una guida cartacea a metà con il comune di San Giuliano e 1200 per una applicazione informatica per tablet e smartphone incompleta». «Sul turismo - ribatte il sindaco - l’operato dell’amministrazione si vede. Siamo stati il primo Comune a realizzare una app che fa da Cicerone per i turisti. E al prezzo di 100 euro sono compresi anche manutenzione e aggiornamenti per i primi tre anni.

Pieluigi Ara

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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