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per non dimenticare l’orrore della shoah

Cerimonie e testimonianze nel Giorno della Memoria

Cerimonie e testimonianze nel Giorno della Memoria

PISA. Se il 27 gennaio 1945, giorno in cui si aprirono i cancelli di Auschwitz, è una data che si allontana sempre di più, almeno cronologicamente parlando, crescono invece, di anno in anno, le...

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PISA. Se il 27 gennaio 1945, giorno in cui si aprirono i cancelli di Auschwitz, è una data che si allontana sempre di più, almeno cronologicamente parlando, crescono invece, di anno in anno, le iniziative organizzate in tutto il mondo per commemorarla. Tanti gli eventi che interesseranno Pisa, non solo nel “Giorno della Memoria”, ma già a partire da domani e fino a quasi metà febbraio: presentazioni di libri, proiezioni, mostre e, soprattutto, la testimonianza diretta di chi vide l’orrore dei campi di concentramento. Si inizia già domani, con due iniziative. La prima, quella della mattina, «nasce dalla volontà di mettere a contatto il mondo della ricerca e le scuole», ha spiegato Alessandra Veronese, direttrice del Centro interdipartimentale di studi ebraici (Cise) dell’Università di Pisa, che ospiterà presso la propria sede quattro classi di studenti che hanno preso parte all’esperienza dei “treni della memoria”, veri e propri pellegrinaggi laici ad Auschwitz.

Nel pomeriggio, a Palazzo Gambacorti, conferenza sul tema del Mausoleo a Rodolfo Graziani che il comune di Affile (Roma) fece erigere nel 2012 con l’uso di fondi pubblici. «C’è un processo in corso - ha spiegato il presidente dell’Anpi di Pisa, Bruno Possenti - e quella vergogna va cancellata». Molto attesi tanto dagli adulti che dagli studenti anche i due interventi di Andra e Tatiana Bucci, cittadine onorarie pisane deportate ad Auschwitz all’età di 4 e 6 anni, le quali vennero risparmiate perché scambiate per gemelle. Porteranno le loro preziose testimonianze ai Cappuccini e al Palazzo dei Congressi, rispettivamente il 22 e il 25 gennaio.

Tre i momenti in cui si articola, invece, la giornata del 27, data ufficiale della ricorrenza: alle 10.30, in questura, la deposizione di una corona d’alloro alla targa di Angelo De Fiore, già questore di Pisa, che nel periodo dell’Olocausto salvò più di trecento ebrei. A seguire, la cerimonia di commemorazione vera e propria, alle 11 nella Sala Regia di Palazzo Gambacorti, con la consegna da parte del prefetto della medaglia d’onore ai familiari di un cittadino italiano deportato ed internato, e la visita guidata nell’atrio del Comune alla mostra dei bambini di Terezin, curata dall’Aned. Chiude questo mese dedicato alla memoria la testimonianza di Vera Vigevani Jarach, vittima per due volte delle leggi razziali: riuscì a salvarsi scappando in Argentina, ma qui sua figlia scomparve. Solo vent’anni dopo seppe che era finita in un campo di concentramento, e poi eliminata dall’Esma.

Enza Chiappone

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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