Meteo
Chiede indennizzo al nuovo fidanzato della “sua” prostituta
PISA. Lui, lei, l’altro. Un triangolo basato sulla violenza e poi sfociato in una storia d’amore salvifica. E che si è chiuso con un arresto per sfruttamento della prostituzione, maltrattamenti e...
PISA. Lui, lei, l’altro. Un triangolo basato sulla violenza e poi sfociato in una storia d’amore salvifica. E che si è chiuso con un arresto per sfruttamento della prostituzione, maltrattamenti e tentata estorsione. «Lei non lavora più per colpa tua. E allora mi devi dare i soldi che non incasso» era stata la proposta dello sfruttatore all’uomo che cercava di portare fuori dal giro una giovane, della quale si era innamorato, costretta ad aspettare i clienti in strada.
È una vicenda di sopraffazione e dignità negata quella interrotta con un lieto fine dai carabinieri della stazione di Pontasserchio.
Venerdì pomeriggio i militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un ventenne romeno accusato di aver soggiogato, con botte e minacce, una giovane (i carabiniri non hanno fornito la nazionalità, ndr)e costringendola a fare la prostituta sull’Aurelia e in altri luoghi conosciuti dove poter trovare sesso a pagamento.
Le indagini sono partite cogliendo gli spunti frutto della conoscenza del territorio da parte dei carabinieri che hanno saputo conquistare la fiducia delle vittime.
Stando a quanto riferito dagli investigatori la giovane dell’Est avrebbe iniziato una conoscenza con l’arrestato che, all’inizio, si sarebbe proposto come un amico pronto a darle una mano.
Da aprile a settembre scorsi, invece, la donna si sarebbe trasformata in uno strumento di guadagno per il ventenne che la portava in strada e poi ne controllava il “lavoro” a distanza rimanendo in auto. In una vicenda di costrizione a tinte fosche è apparso, però, uno spiraglio di luce. Uno straniero è entrato in contatto con la romena, ma non come cliente, e poco alla volta proseguendo una relazione affettiva è riuscito a convincerla a smettere con quella vita.
A quel punto il ventenne si è visto ridurre gli incassi e ha affrontato il compagno della giovane, ritenuto la causa del calo dei suoi redditi.
Per l’accusa lo avrebbe minacciato più volte e anche in modo pesante imponendogli il pagamento di una sorta di indennizzo, quantificato in 5.000 euro, come riparazione per i mancati introiti dovuti alla scelta della donna di non prostituirsi più.
Un comportamento che ha aggiunto alle contestazioni dello sfruttamento della prostituzione e dei maltrattamenti anche la tentata estorsione.
Un pacchetto di reati che ha convinto il giudice delle indagini preliminari a spedire in cella il ventenne. E a consentire alla coppia di proseguire la propria storia d’amore.(p.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
