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Pisa

Domani in piazza la rievocazione del Mazzascudo

Domani in piazza la rievocazione del Mazzascudo

Campo di battaglia tra le fazioni della Gazza e del Gallo Non casuale la data, il “Dì di Sant’Antonio Abate”

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PISA. Domani, alle 16,30, la piazza XX Settembre, quella del Comune, si trasformerà in un campo di battaglia in cui le fazioni della Gazza e del Gallo si scontreranno nella rievocazione storica del Mazzascudo. La data scelta non è casuale, ma è il “Dì di Sant’Antonio Abate”, giorno in cui tradizionalmente si teneva la “Battagliaccia dei celatini”, la prova generale del Gioco del Ponte. La ricorrenza è stata ripristinata da 45 anni e permette ai pisani di riappropriarsi di un momento della storia pisana, un appuntamento che era stato interrotto nel ‘400 con l’annessione di Pisa a Firenze. Per l’occasione l’associazione Amici del Gioco del Ponte invita tutti a esporre alla finestra la bandiera pisana, vestendo così a festa la città e aiutandola a immergersi nello spirito del gioco.

Lo scontro del Mazzascudo tra la Gazza, in rosso, e il Gallo, in giallo, sarà preceduto da un’esibizione con guerrieri in armatura che si sfideranno in duelli con diverse armi e in più di una disciplina. Parteciperanno alla rievocazione i membri dell’associazione Signum Rubicundum, Ordo Civitas Pisarum, Mazzascudo Pisa e Libera Compagnia d’Arme delle Tre Fiere. Alcune armature, come ad esempio quelle indossate dai soci della Libera Compagnia d’Arme delle Tre Fiere, sono fatte a mano dagli stessi figuranti, secondo le tecniche di lavorazione in auge nel periodo storico a cui si riferiscono. «Per realizzare queste armature, ma anche le fodere delle spade – ha raccontato il presidente dell’associazione Francesco Costia – c’è stato prima un lavoro di ricerca e studio delle tecniche di costruzione, della “moda” e poi la realizzazione vera e propria, fatta da noi stessi, con il martello, a mano, proprio come si faceva in antichità».

La battaglia comunque, sarà un’esibizione non competitiva «anche se i combattenti non faranno finta di duellare», ha detto l’assessore alla manifestazioni storiche Federico Eligi che, però assicura, l’idoneità del gioco alla visione dei bambini. «Con il Consiglio degli Anziani – ha detto ancora Eligi – abbiamo deciso di adoperarci per far conoscere meglio il Gioco del Ponte di cui il Mazzascudo rappresenta una delle radici come anche il “Dì di Sant’Antonio Abate”». Alle 11 di domani ci sarà anche una messa propiziatrice nella chiesa di Sant’Antonio, nell’omonima piazza. Alla celebrazione seguirà il messaggio del presidente dell’associazione degli Amici del Gioco del Ponte, Umberto Moschini, e la consegna di particolari targhe a due personaggi scomparsi, che hanno ricoperto un ruolo importante per la ripresa del Gioco del Ponte avvenuta nel 1981: il generale di Mezzogiorno Silverio Del Torto (scomparso prima di poter guidare la parte nel 1982 e sostituito da Piero Cilotti) e il luogotenente generale di Tramontana Ivo Pucciarelli. Sarà anche donata una targa commemorativa del ripristino del “Dì di Sant’Antonio” alla chiesa.

Valentina Villa

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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