Il presidio
Raffiche di vento fino a 110 orari e onde di 7 metri
Chiuso il viale D’Annunzio per i rami finiti sull’asfalto Sul litorale allagati alcuni stabilimenti balneari
PISA. Una libecciata come non se ne vedevano da anni con onde capaci di sfiorare i 7 metri e raffiche di vento da 110 km/h a sferzare la provincia. Eolo ha lastricato Pisa e il litorale di rami e alberi distesi sull’asfalto, mentre la mareggiata tra Marina e Tirrenia ha scavalcato gli scogli arrivando a invadere diversi stabilimenti balneari. Nessun ferito e neanche gravi danni per il maltempo. Solo una miriade di interventi per i vigili del fuoco (circa una cinquantina) e la Protezione civile a tamponare le piccole emergenze. Le protezioni, anche con i sacchi di sabbia e i lavori sugli scogli, hanno funzionato. A due passi dal mare la litoranea è stata bagnata dall’acqua senza, però, arrivare a chiusura. Che, invece, è stata necessaria per il viale D’Annunzio a partire da lunedì intorno a mezzanotte e per tutta la giornata di ieri a causa dei rami finiti sulla carreggiata.
Alberi ko. Alberi caduti anche in via Pietrasantina, in piazza San Silvestro oltre che sull’Aurelia. Segnalati e rimossi rami caduti anche sulla Fi-Pi-Li in direzione di Pisa. Per alcune ore è stato chiuso un tratto di via Battisti, tra via Catalani e via Silvio Pellico, per una lamiera penzolante.
Personale dell'Avr è intervenuto togliendo alcuni cartelli che risultavano instabili. In tarda mattinata alcune parti di intonaco sono cadute in Corso Italia dal palazzo davanti al negozio Gardenia. Immediato l'intervento di vigili del fuoco, Protezione Civile e polizia municipale sul posto. Nessun disagio per i passanti.
Stabilimenti balneari. Tanta paura ma nessun danno di particolare rilievo negli stabilimenti balneari di Marina e Tirrenia. la forza del vento e le onde altissime hanno messo a dura prova le difese delle strutture sistemante dai gestori. Alla fine, però, danni ridotti e comunque molto contenuti. Stesso discorso per le attività commerciali sul lungomare di Marina. «Ci siamo organizzati con protezioni e paratie - dice Simona Rindi, presidente del Centro commerciale naturale - e nonostante la forza del mare le cose questa volta sono andate bene».
Bagno Imperiale invaso dall’acqua già nella notte. «I danni sono relativi – spiega il titolare, Gianni Annibali –. Il disagio è soprattutto quello di dover ripulire e asciugare gli spazi tra le cabine e i bagni». Danni registrati anche al tetto dello stabilimento dell’ex bagno degli americani.
Protezione civile ok. Il vice sindaco con delega alla Protezione civile, Paolo Ghezzi ha seguito per tutta la notte l’evoluzione dell’allerta meteo. «Tutti i presìdi per l'abitato hanno funzionato bene e non ci sono stati particolari criticità da gestire oltre quanto deciso nel sopralluogo della mezzanotte di lunedì – spiega –. Domani (oggi, ndr) si prevede la rimozione dei sacchi di sabbia e la pulizia delle griglie».
I volontari. In campo, fin da lunedì sera, anche le risorse del volontariato. Aldo Cavalli, presidente della Pubblica Assistenza Litorale Pisano, scrive: «È stata una lunga notte quella appena affrontata dai volontari del settore Protezione civile della nostra associazione. Dalle 20 di lunedì dieci operatori della nostra associazione erano pronti in sede con un mezzo adibito alle emergenze idriche. Alle 22 circa, quando le onde hanno superato i 5 metri di altezza con un vento non inferiore ai 100 km/h si è registrata una criticità nelle vicinanze della diga foranea di piazza Baleari. Le onde hanno invaso la sede stradale e dopo l'arrivo dell'assessore Paolo Ghezzi e del responsabile della Pc Luca Padroni si è disposto di installare dei sacchini di sabbia alle finestre dei seminterrati che affacciano sul lungomare per salvaguardare gli scantinati e le abitazioni. Marina ha retto alla mareggiata grazie alle precauzioni messe in campo: dalle barriere di cemento ai sacchini che rimarranno per tutta la giornata. È stata una lunga notte per i nostri volontari e per i volontari della Croce Rossa Italiana. Le due associazioni hanno cooperato in piena sinergia riuscendo in tempi brevi a scongiurare danni. L'ufficio di presidenza desidera ringraziare i propri volontari ed il proprio coordinamento».
Prevenzione che funziona. «L’azione di prevenzione ha consentito di evitare danni ben più gravi, ma occorre strutturare le barriere di difese per far fronte a questi eventi». Il giorno dopo la mareggiata che si è abbattuta su Marina di Pisa è caratterizzato dalla conta dei danni (pochi) e dalla richiesta di interventi per incrementare i sistemi di protezione dell’abitato. «La protezione civile - sottolinea Annalisa Bomba, presidente del Ctp1 - ha anticipato l’evento prendendo tutte le misure necessarie per contenere la mareggiata, grazie al quale non ci sono stati grossi danni. Non possiamo però sempre fare affidamento su questi interventi preventivi (che sono anche costosi), ma bisognerebbe pensare di strutturare al meglio le barriere di difesa».
Scivolo da modificare. In particolare i marinesi notano la necessità di apportare modifiche allo scivolo per le imbarcazioni in piazza Baleari, diventato oggetto anche di una interrogazione a risposta scritta presentata dal consigliere comunale di Noi Adesso Pis@ Maurizio Nerini.
«Gli eventi meteorologici delle scorse ore a Marina di Pisa hanno evidenziato un problema al nuovo scivolo per le imbarcazioni costruito nell’angolo nord della Piazza Baleari che – scrive Nerini -, con condizioni del mare anche non estreme come quelle riscontrate in questi giorni, di fatto è una via aperta all’acqua di mare che arriva ad allagare non solo la prospiciente piazza, ma anche via Maiorca, creando non pochi disagi». Problemi sono stati riscontrati soprattutto nel tratto di via Litoranea tra i ristoranti Foresta e Barbarossa. «C’è stata un’invasione di acqua – dice senza troppi giri di parole Luciano Cinquini, titolare del ristorante Roca de Mar che ha subìto la rottura di due finestre di plexiglass -. In occasione di questi eventi l’acqua arriva fino alla strada: occorrono interventi risolutivi perché, a differenza di tutto il litorale che ha protezioni, questo tratto è privo di ogni difesa per far fronte alle mareggiate».
Pietro Barghigiani
Danilo Renzullo
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