Il Tirreno

Pisa

Torna l’incubo sfratti corsa contro il tempo per 33 appartamenti

di Danilo Renzullo
Torna l’incubo sfratti corsa contro il tempo per 33 appartamenti

Domani scade la sospensione della morosità incolpevole Il Comune chiede una deroga per gli alloggi di Sant’Ermete

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PISA. Una vera e propria corsa contro il tempo. Domani scade la sospensione degli sfratti per morosità incolpevole concessa dal prefetto a dicembre su richiesta del Comune e da lunedì prossimo decine di famiglie si ritroveranno a convivere con l’incubo di perdere la casa.

Sono 46 i nuclei familiari a rischio sfratto, numero più che dimezzato rispetto al mese scorso. Il periodo di sospensione delle esecuzioni è servito infatti per mettere in campo soluzioni concrete per salvaguardare la maggior parte delle famiglie in emergenza abitativa. Su 103 nuclei con sfratto esecutivo, sono 57 le situazioni risolte o vicine ad una soluzione, attraverso la stipula di un nuovo contratto di affitto (con le risorse del bando per morosità incolpevole per le famiglie che ne avevano fatto richiesta), con il passaggio da casa a casa o attraverso l’assegnazione straordinaria di alloggi pubblici. Il Comune ha intrapreso adesso una lotta contro il tempo per cercare una soluzione anche per le altre famiglie. Palazzo Gambacorti e l’Apes si appellano alla prefettura, all’Asl e ai vigili del fuoco affinché accolgano la proposta di derogare alla messa a norma, secondo l’ultima normativa, degli impianti (sicuri) di 33 appartamenti vuoti di Sant’Ermete e chiede ai privati di mettere a disposizione dell’Agenzia Casa gli alloggi sfitti. «Entro fine gennaio assegneremo 20 nuovi alloggi popolari a Calambrone secondo la graduatoria Erp, di cui sei a famiglie con sfratti per morosità incolpevole – spiega l’assessore alla casa Ylenia Zambito –. A cinque famiglie è stata assegnata una casa in emergenza abitativa a Sant’Ermete, in collaborazione con la Società della Salute, per altre due si è provveduto ad assegnazioni straordinarie di alloggi di risulta, un’altra con la graduatoria Erp 2011 ed una attraverso l’Agenzia Casa. Altre 15 situazioni sono state risolte con i contributi regionali e nazionali che hanno aiutato le famiglie a sanare le situazioni con i proprietari di casa».

Con contributi regionali, altri cinque nuclei potranno cambiare casa entro fine mese, mentre per 13 famiglie si è avviata una trattativa con i proprietari per sanare la morosità con fondi regionali e nazionali. Nove provvedimenti sono stati inoltre sospesi per i prossimi mesi. È inoltre in corso il recupero con risorse ministeriali di 12 appartamenti di risulta. Su 103 “casi”, sono in totale 57 quelli risolti o in via di soluzione. «Per le altre 46 famiglie stiamo lavorando per trovare ulteriori soluzioni – aggiunge Zambito –. Molti di queste non hanno fatto domanda per la graduatoria Erp e risulta difficile procedere ad assegnazioni straordinarie per tutti (solo il 25% degli alloggi possono essere utilizzati per assegnazioni straordinarie, ndr). Stiamo lavorando per cercare di accogliere anche la proposta avanzata dai sindacati degli inquilini per utilizzare parte dei 33 alloggi liberi di Sant’Ermete, che nei prossimi anni saranno demoliti».

Si tratta di appartamenti abitati fino a poco tempo fa che per essere assegnati necessitano di lavori di ristrutturazione (circa 10.000 euro la spesa media a casa), soprattutto per ammodernare gli impianti che, anche se sicuri, non rispecchiano i criteri dettati dall’ultima normativa. Il Comune, insieme all’Apes, ha inviato una lettera a prefettura, Asl e vigili del fuoco per chiedere la possibilità di utilizzare gli alloggi eseguendo, dove necessario, i lavori per la messa in sicurezza degli impianti elettrici e l’installazione di stufe a pellet per abbattere i costi. La proposta, insieme alla richiesta di graduazione degli sfratti previsti, sarà discussa nella prossima riunione in prefettura chiesta dal Comune per valutare la situazione generale dell’emergenza abitativa e gli ulteriori provvedimenti da mettere in campo. «Abbiamo fatto tutto il possibile per fornire risposte adeguate all’emergenza (nel 2015 sono state assegnate 282 case) – conclude il presidente di Apes Lorenzo Bani –. Ci appelliamo adesso ai privati affinché mettano a disposizione dell’Agenzia Casa gli appartamenti sfitti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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