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Morto a 63 anni l’insegnante e storico Marianelli

Morto a 63 anni l’insegnante e storico Marianelli

Era il figlio del noto germanista Marianello e fratello di Lia ex preside del liceo scientifico di via Benedetto Croce

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PISA. Nella notte fra venerdì e ieri è morto improvvisamente Alessandro Marianelli, 63 anni, figura di spicco in città.

Figlio del noto germanista Marianello (1915-2003) e fratello di Lia, per anni preside del liceo scientifico di via Benedetto Croce, Marianelli era uno stimato insegnante delle scuole medie inferiori ma era anche uno storico e di qualità, aveva pubblicato vari libri sulla storia del movimento operaio e su Pisa. Il funerale civile ci sarà domani alle 15 alla Pubblica Assistenza.

La notizia della sua scomparsa è stata data ieri dalla biblioteca Franco Serantini, della quale Marianelli è stato per anni amico sincero e affettuoso. Lascia la compagna Linda e il figlio Lorenzo. «Alessandro - così lo ricorda Franco Bertolucci, direttore della Serantini e autore di diversi saggi sulla storia dell’anarchismo - era un uomo di carattere schivo, amante della famiglia e in particolare del figlio Lorenzo, appassionato del suo lavoro di insegnante, che svolgeva con grande competenza e con una profonda preparazione culturale, soprattutto storica, che aveva sviluppato negli anni degli studi universitari».

Moltissimi i messaggi di cordoglio. Fra i tanti ci sembra meritevole di nota quello di una collega sulla pagina Facebook dell’insegnante: «Ieri sera, salutandoti, ancora speravo che tu ti alzassi e ci dicessi che era uno dei tuoi scherzi. Niente sarà più lo stesso. Ci mancheranno i tuoi canestri in aula insegnanti, il tuo modo inconfondibile e gioioso di bussare e i canti di Elio che facevi risuonare nei corridoi. E a tutto il collegio, quando ci sarà da votare, mancherà il tuo rituale "Io mi astengo!"».

Un suo compiuto ricordo è presente nella homepage della Serantini (www.bfs.it). Fra i cenni biografici a cura dell’amico Franco Bertolucci: «Si laurea nell'anno accademico 1975-76 con una magistrale tesi di laurea sulla storia del movimento operaio pisano nell'età giolittiana, discussa con il professor Giorgio Candeloro, e da subito si dedica alla ricerca seguito da Lorenzo Gestri. Quest'ultimo sarà il suo maestro e amico, che oltre a curargli in qualità di contro-relatore la tesi, lo guiderà in quegli anni di effervescenza di studi e ricerche della nuova storiografia dedicata alla storia delle classi subalterne e delle loro espressioni politiche. Non a caso, un estratto dalla sua tesi verrà pubblicato dalla rivista "Movimento operaio e socialista" nel 1978, un lavoro che ancora oggi è insuperato dal punto di vista metodologico e filologico».

Il ricordo si chiude così: «Anche se negli ultimi anni i nostri incontri si sono rarefatti non è mai venuto meno il suo interesse per le vicende della Biblioteca F. Serantini - della quale è stato donatore sia di libri che di carte d'archivio - convinto come molti altri della necessità di conservare il nostro passato per capire meglio il nostro futuro. La sua scomparsa ci lascia un vuoto profondo, un amico se n’è andato e Pisa perde un grande uomo di cultura e umanità».

Antonio Scuglia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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