Il presidio
Morto dopo la caduta: nove indagati
Medico e infermieri accusati di omicidio colposo per l’episodio avvenuto al pronto soccorso del Lotti. Il decesso a Cisanello
PISA. La prima caduta era avvenuta in una residenza assistita. La seconda, quella ritenuta fatale dall’accusa, aveva avuto un altro scenario: il pronto soccorso dell’ospedale Lotti. A tre giorni dall’episodio Rocco Nanna, 81 anni, di Terricciola, era morto nel reparto di neurochirurgia di Cisanello. Per il decesso del pensionato la Procura ha notificato nove avvisi di chiusura delle indagini. I destinatari sono un medico oltre a infermieri e operatori socio sanitari in servizio la notte tra il 31 gennaio e il primo 2014 al pronto soccorso del Lotti. Gli indagati, residenti tra Pontedera, Vicopisano, Lajatico, Calcinaia, San Miniato e Santa Maria a Monte, sono assistiti dagli avvocati Chiara Bonaguidi e Andrea Callaioli, mentre la famiglia di Nanna è rappresentata dal legale Bernardo Polese.
Omicidio colposo in cooperazione è il reato contestato ai nove dipendenti dell’Asl 5 finiti sotto inchiesta in un procedimento per il quale il titolare del fascicolo, il sostituto procuratore Antonio Giaconi, aveva chiesto l’archiviazione. Il gup Giulio Cesare Cipolletta ha, però, respinto le conclusioni del pm disponendo ulteriori accertamenti e aprendo in questo modo la strada dell’imputazione coatta. All’elenco degli indagati la Procura è arrivata dopo aver ricevuto l’informativa da parte del commissariato di Pontedera che aveva acquisito, non solo le cartelle cliniche di Nanna, ma anche le presenze in servizio al momento della caduta dell’anziano. Di qui l’indicazione dei nove nominativi sui quali sarà necessario fare una scrematura. A breve i legali degli indagati chiederanno di far interrogare i propri assistiti per chiarire ruoli e posizioni occupate al momento della caduta. Sarà fatto notare che durante l’episodio alcuni degli indagati erano assegnati ad altri incarichi svolti in ambienti vicini al pronto soccorso dove, invece, si era verificato il fatto finito nella querela presentata dai familiari del pensionato.
Rocco Nanna, residente a Terricciola, da tempo era ospite della residenza sanitaria assistita Leoncini di Pontedera. I guai per la salute erano iniziati con una prima caduta mentre era in bagno. Aveva picchiato la testa procurandosi lesioni tali da richiedere un ricovero in ospedale. Era arrivato al Lotti la sera del 31 gennaio 2014. Alle 1,30 circa del primo febbraio l’anziano era scivolato dal lettino dove era stato sistemato al pronto soccorso rimediando altre lesioni alla testa.
La gravità del quadro clinico aveva indotto i sanitari a disporre un ricovero in neurochirurgia a Cisanello dove il 4 febbraio il cuore del pensionato si era fermato per sempre. Per i familiari quella caduta al Lotti, rivelatasi letale secondo l’accusa, poteva essere evitata se il paziente fosse stato seguito con una maggiore cura.
È una negligenza del personale sanitario quella contestata nella querela presentata alle forze dell’ordine. Con un effetto a catena arrivato all’epilogo del decesso.
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