Italia
«Rifiuti, così il porta a porta ci porterà a risparmiare»
L’assessore Sanzo: «L’aumento della Tari non è legato solo a questo sistema, ma alla nuova legge e coprirà anche il potenziamento dei servizi di pulizia»
PISA. «Sì, la Tari aumenterà, ma non solo per i costi del porta a porta. Quasi 300.000 euro andranno al potenziamento dei servizi di pulizia sul litorale, non soltanto d’estate, e nelle periferie». L’assessore all’ambiente Salvatore Sanzo fa il punto in prossimità della discussione del bilancio di previsione (il consiglio comunale è convocato per il 30 dicembre) che comprende nuove tasse ed imposte. Spicca la Tari, il tributo della gestione rifiuti, per il quale è già stato preannunciato un aumento medio del 12%.
Assessore, capirà che sempre di aumento si tratta…
«Il Comune non si diverte certo ad aumentare le tariffe. Questo però è l’unico modo per risparmiare in futuro. Consideriamo che avremmo comunque dovuto di pagare di più per la circolare Orlando».
Questo passaggio deve essere spiegato meglio…
«Per effetto di questa legge, il rifiuto indifferenziato (e noi ne abbiamo per circa il 60%) deve essere pretrattato prima di andare in discarica. Questo ha un costo più alto che in bolletta si sarebbe visto comunque. La strada obbligata è quindi aumentare la differenziata, peraltro come vogliono altre specifiche norme. E l’unico modo è estendere il porta a porta, come da programma di mandato del sindaco. In altre parole, invertiamo il discorso: cerchiamo di non sprecare soldi».
Qual è l'obiettivo finale?
«Arrivare al 65% entro l’attuale legislatura, considerando che l’estensione del porta a porta nei quartieri fuori mura si concluderà a fine 2016».
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Nel frattempo che risultati sta dando?
«Nelle zone dove è già in corso, da Riglione a Putignano, siamo oltre il 70% di differenziata. Vuol dire che i cittadini stanno facendo bene».
Ora l’estensione in quartieri popolosi come Cisanello, Pisanova, Pratale, tra l’altro con la novità di coinvolgere i grandi condomini: cosa si aspetta?
«Una risposta in linea con questi risultati, anche se da parte di qualcuno mi aspettavo un contributo maggiore».
A chi si riferisce?
«Agli amministratori di condominio. Non voglio generalizzare, ma contavo da parte loro in uno scatto culturale diverso. Invece molti non hanno aiutato i loro amministrati».
Nei quartieri dove il porta a porta è appena arrivato, ci sono ancora i cassonetti tradizionali…
«Saranno tolti dopo le feste, ora non era opportuno».
Meno cassonetti uguale meno “pendolari dei rifiuti”, evitando che i pisani siano costretti a pagare anche per la spazzatura degli altri…
«Tutti i comuni limitrofi fanno il porta a porta. I cassonetti non ci saranno per nessuno: costi e benefici saranno suddivisi più equamente».
Quando si vedranno i primi risparmi in bolletta?
«Ci saranno. Ma, considerati i tempi dell’introduzione completa del porta a porta, non prima del 2018».
Intanto come si potrà spendere di meno?
«Da parte dell’assessore al bilancio saranno previste forme esenzioni o diminuzioni della Tari come peraltro già accadeva. Inoltre l’introduzione del gestore unico porterà economie di scala a vantaggio anche del nostro territorio per qualche milione di euro».
Nel frattempo tanti cittadini dovranno cambiare le proprie abitudini…
«Pisa è una città europea e deve rispettare certi standard. Dico anche che i centri di raccolta resteranno aperti mantenendo modalità ed orari attuali. Se una famiglia, ad esempio, non dispone di un terrazzo o di uno spazio aperto, e deve smaltire alla svelta avanzi della sera precedente, potrà andare direttamente a questi centri. Tra l’altro, ne apriremo anche uno nuovo, più specifico».
A cosa servirà?
«Vi si potranno portare apparecchiature elettriche ed elettroniche. Anche questo rientra nel potenziamento del servizio e dunque nell’aumento della Tari. Lo apriremo in via San Jacopo nel corso del 2016. Darà un ulteriore contributo alla differenziata».
E sul versante risparmi?
«Un taglio sarà dato alle spese per le pulizie straordinarie della città, a seguito di eventi organizzati dalla stessa amministrazione o da privati. Dal prossimo anno gli organizzatori dovranno farsene carico, ad eccezione di manifestazioni storiche come la Luminara. Le altre hanno un costo di 30.000 euro riportato in bolletta che sarà risparmiato».
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