Il Tirreno

Pisa

Pisa 81, le anomalie edilizie finiscono in Regione

di Danilo Renzullo

Quali controlli si stanno effettuando, tramite l’Asl 5, sulla reale agibilità delle unità abitative? Lo chiede ufficialmente il gruppo consiliare di Forza Italia

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PISA. «Altezza delle stanze non conforme ai parametri di legge, canne fumarie fuori norma, vizi rispetto alle prescrizioni sulla sicurezza».

Forza Italia torna all’attacco sulla situazione di “Pisa 81”, il complesso edilizio costruito nel 1984 nell'area dell'ex fabbrica Richard Ginori, vicino al viale delle Piagge. Il presidente del gruppo forzista in consiglio regionale, Stefano Mugnai, attraverso un’interrogazione depositata ieri, chiede «quali controlli si stanno effettuando, tramite l’Asl 5, sulla reale agibilità delle unità abitative» e sullo stato degli oltre 200 appartamenti e dei 38 fondi a destinazione artigianale che l’attuale proprietario, Empam (l'ente previdenziale dei medici) si accinge a vendere in blocco alla cooperativa Pisa 81, composta da imprenditori livornesi.

«Gli immobili Pisa 81 hanno avuto una storia travagliatissima tra esposti, silenzi, denunce, problemi di conformità strutturale ed edilizia - si legge nell’interrogazione -. La proprietà della lottizzazione cerca di alienare gli immobili attraverso la vendita in blocco. Il 9 novembre è stata presentata la certificazione di agibilità degli immobili e nel contempo è stata confermata un’offerta di vendita agli inquilini con scadenza 14 dicembre.

Per la lottizzazione convenzionata di Pisa 81 non è mai stata redatta una certificazione di regolare urbanizzazione a causa di un passaggio ambiguo di silenzio assenso delle opere di urbanizzazione, prive anche di un tratto stradale previsto dalla convenzione di lottizzazione».

Più volte il gruppo locale di Forza Italia ha evidenziato le anomalie edilizie, che sono state anche oggetto di varie interrogazioni alla giunta. Adesso la questione arriva a Firenze.

«La difficile sanabilità delle opere - prosegue l’interrogazione di Mugnai - è attestato dal fatto che gli edifici sono stati interessati da due sanatorie urbanistiche e molteplici sanatorie edilizie. Persiste un’ordinanza del sindaco relativa alla non regolare immissione di fumi da parte delle canne fumarie esterne, la cui persistente inottemperanza all’ordinanza di messa a norma ha portato il Comune ad inviare una denuncia alla magistratura. Alcuni appartamenti in vendita hanno inoltre altezze inferiori a 2,70 metri, in contrasto con le norme edilizie, e numerosi aspetti che contrastano con i vigenti regolamenti in materia di sicurezza. Già nel 2008 la proprietà presentò un certificato di agibilità, poi ritirato per le riscontrate irregolarità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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