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Pisa

«Il futuro del Pisa è al sicuro» l’annuncio di Lucchesi alla città

Il presidente del club nerazzurro sui problemi societari: alla scadenza del prossimo 27 dicembre se Battini non avrà pagato i debiti ci penserà il mio gruppo, mancheranno però risorse per il mercato

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PISA. Il primo punto fermo è che, in un modo o nell’altro, il Pisa non fallirà dopo tante incertezze. O il debito lo paga Carlo Battini, ex presidente e ora socio di minoranza, oppure lo paga il gruppo dei soci (ancora avvolto nel mistero) che fa riferimento a Fabrizio Lucchesi. Il tutto non sarà gratis, nel senso che avrà ripercussioni dirette sul rafforzamento della squadra nel mercato di gennaio, anche se l’asso Varela non sarà ceduto («tutta la sua famiglia si sposterà a Pisa», assicura Lucchesi).

Al termine della partita di Coppa, dentro l’Arena il presidente dell’Ac Pisa ha fatto il punto sulla situazione societaria. «Abbiamo provveduto a saldare gli stipendi di settembre ed ottobre - ha spiegato -. Una scadenza fondamentale visto che il mancato pagamento avrebbe significato una penalizzazione di due punti ed una decurtazione del 40% dei contributi da parte della Lega Pro». Ora l’attenzione si sposta sulla scadenza del 27 dicembre: «Se Battini non salderà il debito ce ne occuperemo noi e il Pisa sarà messo in sicurezza. Le risorse però erano destinate alla stagione in corso e questo significa che i progetti già in cantiere dovranno subire una frenata: gennaio è già bruciato». Lucchesi torna sulle cifre: «Quando il club è stato ceduto da Battini il debito ammontava 3,5 milioni. Battini ha messo 1,9 milioni, il resto spetta comunque a lui. Noi ci siamo accollati 1,4 milioni più altri 700.000 euro di fatture destinate all’iscrizione del campionato; solo 350.000 euro fanno parte del vecchio debito, mentre il resto fa parte della nuova gestione. Abbiamo trovato una società impoverita di 1,4 milioni. Invece di 10 progetti ne farò 3, perché la gestione sta diventando più onerosa. Il futuro dipende da quanto sono bravi i giocatori e dalle risorse aggiuntive che impiegheremo».

Lucchesi torna anche sull’acquisto del club: «Il costo a un solo euro è dovuto al fatto che Battini si accollava la ricapitalizzazione, ovvero i vecchi debiti, e noi la nuova gestione che ha comportato una spesa di 2,1 milioni. Avevo messo nel conto i problemi, però mi dà fastidio perché quelle risorse potevano essere sfruttate per un mercato importante». Ma Battini resterà nel club? «Dipende da lui. Se una volta approvato il bilancio non lo sottoscriverà, uscirà dalla società nel tempo. La battaglia legale ci sarà ed è già partita. C’è un contratto che dovrà essere rispettato». Ieri intanto è stata pagata anche la tredicesima ai dipendenti. Lucchesi ha in programma l’assemblea del nuovo cda: «Eleggeremo un presidente e tornerò a fare il direttore generale». Sul comitato dei tifosi: «L’1% non resta in discussione, anzi avevo offerto ad una persona indicata dal Vecchio cuore nerazzurro di entrare a far parte del cda. Purtroppo anche questo consigliere ha fatto un passo indietro come tutti quelli che erano entrati dentro».

Andrea Chiavacci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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