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Pisa

NO STUDIO, NO LAVORO: SONO 10.000 A PISA

Opportunità dell’Arci per i giovani “inattivi”

Opportunità dell’Arci per i giovani “inattivi”

PISA. Sono circa 10.000 gli inattivi a Pisa che l’ Arci Servizio Civile della città vuole aiutare attraverso il programma “PisaNEETà” e, per fargli conoscere questa opportunità, li invita tutti a un...

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PISA. Sono circa 10.000 gli inattivi a Pisa che l’ Arci Servizio Civile della città vuole aiutare attraverso il programma “PisaNEETà” e, per fargli conoscere questa opportunità, li invita tutti a un aperitivo gratuito domani alle 17.30 al Keith Art Shop Cafè, davanti al murale di Keith Haring, in via Zandonai 4.

Attualmente 5 volontari del servizio civile sono impegnati ad aiutare i giovani tra i 18 e i 29 anni che sono caduti nella spirale dell’inattività, i cosiddetti Neet, cioè quelle persone che non lavorano, non studiano e non sono in cerca di un impiego. Una passività a 360 gradi.

«In Italia gli inattivi sono 2 milioni e 400 mila, a Pisa 10.000 – hanno spiegato, presente l’assessore al Sociale, Sandra Capuzzi, Alessandro Rotini e Marco D’Amato i volontari di Arci Servizio Civile impegnati nel progetto “PisaNEETà” –. Noi cerchiamo di ridare loro fiducia in sé stessi e nel futuro, ma li aiutiamo anche in modo pratico suggerendo, ad esempio, come valorizzare il curriculum, come orientarsi nella ricerca del lavoro, come iscriversi nei portali dedicati alla ricerca di un impiego».

Il progetto d’aiuto è iniziato a luglio con la somministrazione di questionari agli inattivi per cercare di capire il fenomeno. In Italia i Neet sono giovani sfiduciati che hanno avuto esperienze deludenti in campo lavorativo, percorsi scolastici con difficoltà, problemi personali.

I volontari sono a disposizione degli “inattivi” nel Centro per l’Impiego pisano il martedì e il giovedì dalle 9 alle 12.30 e dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 nella sede di Arci Servizio Civile Pisa al CENTrOPASSI in via Galiani 1 dove è possibile anche compilare il questionario che aiuta a fotografare il fenomeno in città.

Per Verter Tursi, presidente di Arci Servizio Civile Pisa, uno degli aspetti più difficili è avvicinare gli “inattivi” per poter stabilire un contatto e avviare con loro un percorso.

“PisaNEETà” è portato avanti da giovani, coetanei dei Neet, e ciò dovrebbe rendere più facile i contatti tra chi dà aiuto e chi lo cerca.

Il progetto è passato da meno di un mese dalla fase di studio del fenomeno nel territorio – fase comunque non ancora conclusa – a una di attività di aiuto concreto ai giovani che

Enrica Saladini, responsabile del progetto, punta a proseguire anche per il prossimo anno con l’esperienza “PisaNEETà”, facendo tesoro di quanto fatto, incrementando le attività di aiuto agli inattivi e coinvolgendo ancora le istituzioni che l’hanno appoggiato.

Valentina Villa

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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