Il Tirreno

Pisa

Fondi bloccati in Regione i progetti restano al palo

di Francesco Loi

Recupero della stazione Marconi, Cittadella galileiana, nuovo viale Gramsci attendono ancora i contributi promessi dopo la vendita delle azioni Sat

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PISA. Ci sono, per fare un esempio, quasi un milione e 400.000 euro di manutenzioni straordinarie nelle scuole (materne, elementari e medie). Viene anche ribadita dall’amministrazione «l’attenzione prioritaria, oltre che sulle scuole, per le strade, la sicurezza idraulica ed i quartieri». Nei prossimi tre anni si ipotizzano cantieri su tutti questi versanti, ed altri, per 50 milioni di euro. Ma sull’ampio piano triennale delle opere pubbliche, che il 30 dicembre sarà discusso dal consiglio comunale insieme al bilancio di previsione, restano evidenti punti interrogativi su grandi progetti il cui avvio, di mese in mese, continua a slittare. Sono i progetti che, preparati da Palazzo Gambacorti, possono essere realizzati solo se la Regione mette a disposizione i finanziamenti già concordati. Fondi che a Firenze ci sarebbero, ma che sono ancora bloccati dai vincoli del patto di stabilità.

Motivi. «Mi auguro che quanto prima possano aumentare gli spazi di attribuzione delle risorse per cominciare questi cantieri», ha ammesso l’assessore al bilancio Andrea Serfogli durante la seduta della commissione consiliare sul triennale delle opere pubbliche. L’assessore ha anche messo le mani avanti su alcuni progetti, consapevole già che potrebbero essere ancora rinviati di un anno. All’appello dei forzieri comunali mancano tra gli altri i fondi derivanti dalla cessione a Corporacion America, da parte della Regione, delle quote della Sat-Galilei.

Beni culturali. Uno di questi finanziamenti (da 1,3 milioni) è quello relativo al recupero della stazione radiotelegrafica Marconi di Coltano. «Se nel 2016 questo contributo non sarà impegnato, l’intervento slitterà all’anno successivo», ha preannunciato l’assessore ai consiglieri. Il recupero della stazione prevede una spesa complessiva di 2,3 milioni tra Regione e Comune, che deve mettere la differenza. Il contributo regionale, come ha ricordato Serfogli, fa parte «di un accordo sottoscritto dal governatore Rossi e dal sindaco» ed è «riferibile all’alienazione delle quote Sat». Nel frattempo il Comune sta lavorando al progetto per la valorizzazione della stazione (museo e spazi per aziende high-tech) così da arrivare alla sottoscrizione di un accordo con il ministero dei Beni culturali consistente nella cessione a titolo gratuito della storica struttura a Palazzo Gambacorti. «Sono poco fiducioso, ma spero di essere smentito», ha aggiunto l’assessore sull’arrivo del finanziamento in tempi rapidi. Il motivo è che, nella scaletta di fondi da trasferire da Firenze a Pisa, vengono prima quelli relativi alla Cittadella galileiana, il complesso all’interno dell’area dei vecchi macelli che comprenderà anche il nuovo museo dedicato a Galileo. Si tratta di un maxi-contributo di 5 milioni di euro che deriva direttamente dall’accordo a tre (Regione, Comune, Università) dopo la cessione delle azioni Sat. Serfogli ha rivelato di aver avuto un contatto con la presidenza regionale per sollecitare l’erogazione del finanziamento.

Riqualificazione urbana. Sempre dalla Regione, ma attraverso canali differenti, il Comune attende contributi per opere previste per il prossimo anno. Sono entrambi alla voce “riqualificazione urbana”. Il primo (un milione di euro) servirebbe per il progetto di riqualificazione della zona della stazione ferroviaria, in particolare per la trasformazione del viale Gramsci, nell’ambito dei fondi per la sicurezza. Il secondo (563.000 euro) è invece relativo alla lastricatura del tratto compreso tra piazza dei Cavalieri e via Santa Maria, per completare la pedonalizzazione stazione-Piazza dei Miracoli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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