Il Tirreno

Pisa

GANG IN AZIONE

Armati di mitraglietta rapinano una gioielleria

Pietro Barghigiani
I carabinieri durante il sopralluogo dopo la rapina a Nodica (Muzzi)
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I carabinieri durante il sopralluogo dopo la rapina a Nodica (Muzzi)

Commando di quattro banditi in azione a Nodica. Fuga a folle velocità fino alla superstrada

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PISA. Rapina e fuga spericolata per una banda di malviventi che poco prima delle 19 di sabato 5 dicembre ha assaltato il negozio di preziosi "Mirko Gioielli" di Franca Masotti sulla via Provinciale a Nodica. Un blitz a mano armata, stando a quando è stato possibile ricostruire, che ha fruttato l'incasso della giornata e diversi preziosi custoditi in cassaforte. Il raid si è consumato in pochi attimi e ha consentito ai rapinatori di neutralizzare con le minacce di mitragliette e cacciaviti le persone che si trovavano nel negozio al momento dell'irruzione; la proprietaria, la figlia e due clienti. Nessuno, nel vicinato, si è accorto del colpo in corso e non è stata usata violenza contro i proprietari dell'attività commerciale.I banditi si sono fatti consegnare il bottino - da quantificare l'importo - e poi sono fuggiti su un'Audi station wagon Rs4 L'allarme dato dai rapinati ha fatto scattare le ricerche sul territorio.

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I carabinieri di Migliarino e del radiomobile sono arrivati in via Provinciale con la scientifica per un primo sopralluogo a caccia di tracce utile per risalire agli autori del blitz. Le indicazioni dell'auto su cui la gang si è dileguata sono state diramate a tutte le forze dell'ordine, dalla questura alla polizia stradale. Quando una pattuglia dei militari si è imbattuta nell'Audi con i quattro rapinatori in via del Brennero, l'auto dei fuggitivi è partita a razzo rischiando di provocare incidenti su un tratto di strada lungo il quale non mancano le croci in memoria di scontri mortali. Ne è nato un inseguimento lungo diversi chilometri, a cui hanno preso parte diverse auto di carabinieri e polizia, che ha portato l'Audi in zona Porta a Lucca, Cisanello per poi proseguire sulla Fi-Pi-Li fino alla zona di Cascina e nel territorio di Livorno. Una fuga che, soprattutto, nel quartiere di Pisanova ha paralizzato il traffico con scene da film.

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