Il Tirreno

Pisa

Si scatena una corsa a quattro per diventare l’erede di Lunardi

di Daniele Benvenuti
Si scatena una corsa a quattro per diventare l’erede di Lunardi

Vecchiano andrà al voto nel 2016. Il sindaco in carica ha già dichiarato che non si ricandiderà Canarini, Meciani, Angori e Del Zoppo tra i possibili successori. Forza Italia punta su Sbragia

3 MINUTI DI LETTURA





VECCHIANO. Potrebbe essere una corsa a quattro (per ora) all’interno del centrosinistra vecchianese per il dopo Giancarlo Lunardi, in vista delle elezioni amministrative del 2016. L’attuale sindaco, nonostante stia per concludere il primo mandato del suo “nuovo corso” e quindi potrebbe anche essere ricandidato, nelle settimane scorse ha annunciato la sua intenzione di farsi da parte. «Ho deciso di non ricandidarmi alla carica di sindaco nella tornata amministrative del 2016, una scelta politica – aveva dichiarato al Tirreno – dettata dalla mia volontà di dare spazio alle giovani leve, molto attive nel nostro comune. Tutto questo nonostante abbia ancora la possibilità di compiere un secondo mandato e avendo ricevuto il sostegno della mia coalizione e di tanti cittadini vecchianesi».

Un annuncio che se da una parte apre a forze nuove, dall’altra lancia un segnale di una continuità con l’attuale amministrazione senza escludere un ripensamento - che a questo punto sarebbe clamoroso - dell’ultimo minuto. Come detto, la partita sembra giocarsi tra quattro potenziali candidati. La prima è Mina Canarini, insegnante, migliarinese e presidente di quel consiglio di frazione. Molto attiva, come il suo circolo democratico di appartenenza, non può certo essere dichiarata “renziana” visto che in passato ha sostenuto sia Pippo Civati che Laura Puppato nelle sfide alla segreteria Pd con l’attuale presidente del consiglio. Altro volto relativamente nuovo in questa volata alla candidatura di sindaco del centrosinistra è Cristiano Meciani, vecchianese dipendente di Geste, attualmente capogruppo della coalizione che sostiene Lunardi (lista Insieme per Vecchiano). Gli altri due nomi hanno invece più esperienza amministrativa. Il primo è Massimiliano Angori, di Nodica, dipendente dell’Azienda Ospedaliera e assessore in carica alla gestione del territorio. L’attuale legislatura è la terza in cui Angori ricopre il ruolo di assessore dopo le esperienze due nelle giunte guidate da Rodolfo Pardini (ma in consiglio era già dal 1996). Nel 2011 era già stato in lizza per la candidatura a sindaco insieme a Daniela Canarini, prima che la scelta ricadesse su Giancarlo Lunardi. In caso il centrosinistra scegliesse la strada delle primarie (sarebbe la prima volta a Vecchiano), potrebbe esserci anche Lorenzo Del Zoppo, avvocato di Avane e giovane assessore dell’attuale giunta con delega alla pubblica istruzione. Pur dichiarandosi indipendente è stato eletto nella lista Insieme per Vecchiano con il supporto di Sel. Se il centrosinistra si sto muovendo, sul versante opposto siamo ancora ai “rumors”. Sicuramente il centrodestra è intenzionato a riprendersi la ribalta dopo le spaccature del 2011. Forza Italia ha un nuovo coordinatore, Glauco Sbragia, presente in consiglio con la sua lista Rinnovamento, e potrebbe fare da capofila di una coalizione con Lega Nord e destra. Poi c’è la lista civica Tradizione e Futuro che pare non voler disperdere quel 34,71% di consensi ottenuti con l’allora candidata sindaco Laura Barsotti (anche se in parte quei voti erano anche del centrodestra). Infine il Movimento Cinque Stelle che, per ora, non è ancora uscito allo scoperto ma che difficilmente resterà fuori dalla contesa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani